L’esperto della nostra “rubrica” dedicata alla Finanza, Piero Petrisano, consulente finanziario del Gruppo Allianz Bank Financial Advisors, risponde ad alcune domande sul risparmio, investimenti e scenari futuri.
Questo non vuole essere un semplice articolo di approfondimento su una tematica importante quale è quella del risparmio, ma anche un invito, a chi lo desidera, a porre domande al nostro esperto che ben volentieri si offre per dipanare ogni dubbio sull’argomento.
In quale scenario, oggi, si trova ad agire il risparmiatore italiano che vuole investire ?
La situazione politica, economica e finanziaria dell’Italia, ma direi di tutto il mondo, è diventata molto critica, interconnessa, complessa… anche un semplice starnuto contemporaneo di 1.200.000.000 (un miliardo duecentomilioni) di cinesi può provocare un cataclisma planetario! Per IL RISPARMIATORE, è veramente impresa ardua scegliere. Infatti, sono CROLLATI I PILASTRI sui quali si fondavano le scelte di investimento del risparmiatore stesso.
Può essere più esplicito con degli esempi?
Certo. Per esempio, per molti anni investire in immobili veniva percepito come una garanzia di una rivalutazione certa. Ed il tutto quasi in assenza di tasse. Oggi tutto ciò sembra svanito: i prezzi degli immobili scendono e le tasse crescono! E vendere è diventato più difficile.
E nel settore finanziario, invece cosa è cambiato?
In questa campo la situazione è modificata ancor più radicalmente. Gli italiani erano abituati ad investire col “fai da te” nei BOT, CCT, BTP, considerandoli privi di rischio. Ma la crisi dei debitisovrani, che stiamo ancora vivendo, ha tolto queste certezze. Ed è il secondo mito che crolla. Se poi guardiamo alle BORSE, l’ultimo decennio ci insegna che il risparmiatore “fai da te” che vi abbia investito ha DISTRUTTO RICCHEZZA. E siamo a tre!
E il rapporto con le Banche cosa si è modificato e perché?
Veniamo al mito della “mia banca”. Per molti decenni la banca in Italia è stata percepita come una specie di santuario in cui si proteggevano i risparmi dei clienti e dei soci. Il cliente usava dire “la mia banca”, quasi che ne fosse il proprietario. Oggi la Banche sono Spa quotate in borsa e devono fare utili sempre più alti, per remunerare gli azionisti. Anche il risparmiatore meno informato sa bene che troppo spesso la “sua banca” opera in conflitto di interesse. E considerazione simili, se non peggiori, valgono pere le POSTE. Chi sa, per esempio, che le Poste sono la seconda compagnia di assicurazioni per raccolta e traggono da questo settore una parte consistente del proprio utile? E’ finita l’era del sacro risparmio sul libretto! Oggi le Banche e la Poste sono percepite come IL LUOGO DELL’AGGUATO!
E allora? Come deve comportarsi, secondo lei, il risparmiatore?
Ecco un’altra domanda delle 100 pistole! Sarebbe poco serio da parte mia consigliare un’unica ricetta valida per tutti. Ma alcuni principi generali si possono enunciare. Le scelte di investimento vanno fatte di testa, cioè ragionando e progettando, non inseguendo rendimenti e/o speculazioni. In altri termini gli investimenti devono essere adeguati al profilo del risparmiatore, coerenti con i propri obiettivi, ed efficienti in termini di creazione di valore nel tempo.
Ma tutto questo significa valutare troppi aspetti specifici, che non sono alla portata del risparmiatore. Come fare?
Bravo! Il problema è proprio questo.Investire col metodo “fai da te” non è la soluzione. E’ cruciale FARSI CONSIGLIARE DA UN ESPERTO DEL SETTORE, possibilmente non in conflitto di interesse con il cliente. Riflettiamo: in Italia, quando ti senti male ti rivolgi al tuo medico, se hai un problema legale, chiami il tuo avvocato, se devi progettare la tua casa chiami un ingegnere/architetto; invece, quando devi investire i tuoi sudati risparmi, incredibilmente, spesso fai da solo! Quasi mai il processo decisionale avviene in base a conoscenza dei mercati e/o delle metodologie per pianificare correttamente il raggiungimento dei propri obiettivi personali, di famiglia, in una parola, di vita. Allora non ci meravigliamo delle grandi “fregature” che spesso si prendono in questo campo!

