Il trentanovesimo congresso di Legacoop è stata un’occasione per discutere di tanti temi. Uno su tutti il futuro del mondo cooperativo: una riflessione necessaria dopo lo scandalo di Mafia Capitale e la crisi che continua a colpire numerose cooperative italiane. Il Presidente nazionale di Legacoop, Mauro Lusetti, guarda, però, con fiducia alle prossime sfide che attendono la realtà cooperativa e lancia una proposta rivoluzionaria: “Realizzare l’Alleanza dei cooperatori italiani, per riunire in un’unica organizzazione Legacoop, Agci e Confcooperative: il traguardo è fissato per il primo gennaio 2017″. Queste le parole pronunciate da Lusetti in occasione del congresso nazionale e riportate da Lettera43. Un’unca organizzazione di rappresentanza con l’obiettivo di rinnovare la struttura amministrativa e di superare le divisioni attuali.
L’Alleanza dei cooperatori italiani sarebbe senza dubbio una svolta epocale per il mondo cooperativo, eliminando quella differenza tra cooperative “rosse” e “bianche” che Lusetti definisce anti-storica. Il futuro, dunque, è all’insegna di una cooperazione rafforzata ed un impegno integrato, volto a cambiare nel profondo l’imprenditoria italiana. Legacoop, Confcooperative e Agci vogliono dare un segnale forte al Paese, dimostrando che le coop vogliono rinnovare la società mettendosi loro stesse in discussione.
Lusetti non si nasconde difronte ai recenti scandali scoppiati, al contrario ha parole piuttosto dure a riguardo: “Non abbiamo fatto fino in fondo la nostra parte. A volte ci siamo omologati ai comportamenti di un mercato poco trasparente e non ci siamo distinti con una azione improntata ai nostri valori e al rispetto della legalità“. Ecco perchè è il momento del rinnovamento. L’autocritica è il punto di partenza per la nascita. Il percorso è iniziato in questi giorni e verrà portato a termine nel 2017. Le difficoltà saranno molte, ma la fiducia rimane intatta.
Sono in tanti a credere nel ruolo che hanno svolto e continueranno a svolgere le cooperative italiane. Uno di questi è il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. In un messaggio inviato al presidente Lusetti in occasione del convegno nazionale, Napolitano esplicita tutto il suo apprezzamento verso il lavoro svolto dalle coop in Italia: “Nel corso dei suoi centosettanta anni di vita il movimento cooperativo ha profondamente influenzato lo sviluppo sociale dell’Italia e dell’Europa, innestando nel processo di modernizzazione dell’attivita’ produttiva il pieno rispetto per i principi della dignità del lavoro, della centralità della persona e della compartecipazione responsabile alla vita dell’impresa”. Da queste parole, dunque, e da quelle del presidente Lusetti bisogna ripartire, mettendo sempre al centro la cooperazione, come valore assoluto dell’agire sociale.

