• Le cooperative possiedono una caratteristica unica rispetto alle altre imprese: il rapporto con il territorio.
    Le imprese sociali nascono proprio con l’esigenza di soddisfare i bisogni della propria terra, che siano di carattere prevalentemente sociale o economico.
    Forniscono, ad esempio, assistenza alle categorie svantaggiate e favoriscono la loro integrazione con la comunità locale. Promuovono, inoltre, i prodotti del luogo, offrendo derrate di altissima qualità.
    Le cooperative agricole diventano il più delle volte l’emblema delle tradizioni culinarie del territorio, sono il simbolo inconfondibile della terra nella quale operano.

    confcooperativeProprio questo aspetto rende i loro prodotti richiestissimi, non solo all’interno della comunità locale, ma anche e soprattutto all’estero.
    L’export deve essere il volano dell’attività economica italiana. Lo dimostrano i recenti dati sul Pil e sulla produzione industriale. La lieve ripresa, fatta registrare negli ultimi mesi, dipende da un aumento della domanda esterna.
    I prodotti italiani hanno un grande appeal nei mercati esteri, soprattutto negli Stati Uniti. Il made in Italy è ancora un marchio di rilevanza internazionale e come tale va sfruttato.

    Ne è consapevole Massimo Stronati, presidente di Federlavoro e Servizi – Confcooperative, presente all’iniziativa “Internazionalizzazione Start-up!”, il programma di formazione organizzato dalla Federazione, in coordinamento con l’Ufficio Internazionalizzazione del Dipartimento dello Sviluppo di Confcooperative.
    Per migliorare la competitività sui mercati esteri le cooperative devono puntare sulla qualità, sui processi innovativi, su dimensioni d’impresa più congrue che passano attraverso politiche di aggregazione e crescita dimensionale senza perdere il rapporto con il territorio che rende uniche le cooperative. Noi – dichiara Stronati – vogliamo esportare per continuare a creare occupazione in Italia. Nostro obiettivo remunerare al meglio i soci conservando il rapporto con il territori”. 

    Rapporto con il territorio e fusioni per implementare l’export. È questa la chiave per porre le cooperative al centro del sistema d’impresa italiano. La crisi ha reso necessaria una ristrutturazione organizzative delle aziende.
    Tale processo riguarda anche il mondo cooperativo. Per questo motivo Stronati auspica l’inizio di un processo di fusione fra più realtà cooperative.
    Solo tramite la crescita dimensionale, queste ultime potranno essere veramente competitive sul mercato internazionale ed investire le proprie risorse in innovazione e capitale umano.