In tempi di ristrettezze economiche si è più attenti nel ridurre spese superflue e sprechi. Vi sono però dei pregiudizi infondati riguardo ad alcune voci di spesa ritenute ineludibili, e spesso ci si rassegna a considerarle spese fisse. Tra queste vi sono la bolletta dell’acqua,
dell’elettricità, del gas. La soluzione non sta, ovviamente, nel privarsi di un bel bagno caldo, o di un ambiente fresco per ripararsi dal calore estivo.
La soluzione si chiama efficienza energetica: una tecnica costruttiva che permette di ottenere edifici a basso consumo di energia, capaci di garantire il benessere termico sia in estate che in inverno senza ricorrere a sistemi di termoregolazione convenzionali quali i
termosifoni o i condizionatori.
Attualmente l’efficienza energetica è uno dei paramatri principali nella valutazione degli edifici ai quali spesso è rilasciata una certificazione energetica. Una casa in classe A ha un consumo inferiore a 30 W/m²K annui, il che significa un consumo annuale tra i 200€ e i 330€ per 100 mq di abitazione. Una casa in Classe F consuma 5 volte più di una casa in Classe A. Riqualificando il nostro vecchio edificio potremmo arrivare a risparmiare anche 2000-3000€ l’anno. Senza considerare l’aumento del valore dell’immobile.
Riqualificare energeticamente la propria abitazione costa tra il 10 e il 20% in più rispetto al costo di lavori eseguiti in maniera tradizionale. L’importo delle bollette diminuirà notevolmente e le spese saranno ammortizzate nel giro di qualche anno. È possibile
quindi, ottenere buoni risultati senza grossi sacrifici, e senza rinunciare al benessere nelle abitazioni, o addirittura migliorandolo.
E’ possibile ridurre ulteriormente i consumi utilizzando lampadine ed elettrodomestici ad alta efficienza, diffusori idrici adatti, spegnendo i led dei televisori e dei computer, così da risparmiare fino al 15-20% di energia.
Insomma vi sono molti modi per tenere sotto controllo le spese ma a nulla serviranno se non accompagnati da una buona dose di buon senso.

