Le cooperative stanno investendo sempre di più nella formazione per diffondere innovazione nel settore sociale e sanitario. É quanto emerge dal nuovo numero Studi & Ricerche del Centro Studi Confcooperative Fondosviluppo. I dati rilevano che nel 2022 in media il 60% delle cooperative aderenti ha realizzato attività formative in questo ambito.
Le percentuali
Nel 25% si è trattato di iniziative pianificate, nel 35% di percorsi occasionali. Con la sola eccezione del consumo, dove il 70% delle cooperative non ha avviato alcuna iniziativa, in tutti gli altri settori almeno la metà delle imprese aderenti ha intrapreso attività formative per promuovere innovazione.
La cooperazione sociale si è rivelato come l’ambito più dinamico con il 64% delle imprese che ha realizzato iniziative formative. Per il 30% si è trattato di percorsi pianificati, nel 34% dei casi invece le iniziative sono state occasionali.
In ambito sanitario sono state invece 6 su 10 le cooperative che hanno completato percorsi formativi, ma solo nel 10% si è trattato di progetti pianificati mentre la metà sono stati occasionali. Dietro il settore sociosanitario si colloca l’agroalimentare dove il 55% ha investito sulla formazione a supporto dell’innovazione.
Le cooperative, in quanto organizzazioni democratiche, hanno una forte sensibilità alla promozione di innovazioni socialmente responsabili e sostenibili, che non solo migliorano l’efficacia dei servizi sociali e sanitari, ma che hanno anche un impatto positivo sulla comunità in cui operano.

