L’agricoltura può essere un importante veicolo di crescita economica. Lo hanno capito anche i giovani italiani.
I dati forniti dall’Istat relativi all’ultimo trimestre del 2014 ci rivelano come il settore agricolo sia in costante ascesa, sopratutto sul fronte giovanile.
Negli ultimi tre mesi del 2014, infatti, c’è stato un aumento degli occupati del 7,1%.
Numeri che diventano ancora più eclatanti se guardiamo alla crescita avuta nel Nord Italia, dove il numero degli impiegati nel settore agricolo ha fatto registrare un boom del +17,5%.
Sono aumentati, nello specifico, i lavoratori dipendenti nell’agricoltura (+5,5%), ma l’aspetto più interessante riguarda il lavoro autonomo.
La figura classica dell’imprenditore è collegato al settore industriale o al massimo a quello dei servizi. La rivoluzione moderna interessa a stretto giro anche i modelli imprenditoriali, soprattutto giovanili.
E l’agricoltura è parte integrante di questo mutamento culturale. Se guardiamo sempre ai dati forniti dall’Istat, nell’ultimo trimestre del 2014 il numero di lavoratori indipendenti nel settore agricolo è aumentato addirittura dell’8,7%.
Crescono, dunque, le imprese dedite all’agricoltura, ma cosa ancora più importante sono sempre di più i giovani imprenditori che decidono di mettersi in gioco in questo ambito. Secondo un sondaggio svolto da Coldiretti/Ixé il 57% dei ragazzi vorrebbe gestire un agriturismo.
Una tendenza che trova riscontri nella realtà occupazionale. Le imprese agricole condotte da giovani con meno di 35 anni, infatti sono diventate 49.871, in aumento dell’1,5% rispetto al trimestre precedente.
Allo stesso tempo l’occupazione giovanile nel settore agricolo presenta una crescita addirittura del 15%.
Si tratta di tendenze opposto rispetto a quanto avviene in altri ambiti della società italiana. Segno evidente che l’agricoltura offre maggiori opportunità e migliori margini di crescita rispetto ad altri settori lavorativi.
Lo spazio per l’innovazione e per la competizione, infatti, è enorme. Un’accurata gestione delle derrate agricole nostrane può portare l’Italia a diventare un paese leader su scala mondiale.
Lo dimostrano i dati sui prodotti dell’agroalimentare italiano, che mostrano come i beni nostrani siano ancora oggi tra i più richiesti sul mercato.
Da questo punto di vista Expo 2015 può rappresentare una straordinaria opportunità per tutta l’agricoltura italiana e non solo. Una buona campagna di sponsorizzazione dei nostri prodotti, unita ad un efficace investimento in tecnologia e programmazione può essere il migliore strumento di crescita per un paese in profonda recessione.
