Scatta oggi l’operazione fatturazione elettronica. A partire dalla data odierna, tutte le pubbliche amministrazioni saranno tenute ad effettuare o ricevere dei pagamenti emettendo la relativa fattura in un formato strutturato e firmato digitalmente.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione che opera nel senso della digitalizzazione, semplificazione e riduzione dei costi dell’apparato burocratico.
Lo strumento della fatturazione elettronica è già operativo da giugno per tutte le amministrazioni centrali: ministeri, enti previdenziali, presidenza del consiglio, forze di polizia, ecc. hanno già sperimentato l’efficacia di questo meccanismo.
Dal 31 marzo sono coinvolti dalla misura anche le amministrazioni periferiche. con particolare riferimento agli enti locali. I nuovi soggetti coinvolti sono 12.450, per un totale di 21.500 enti pubblici e 46.076 uffici che saranno obbligati a redigere la fattura elettronica.
L’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano, in occasione del convegno “31 Marzo 2015 – Fatturazione Elettronica: ultima chiamata!”, ha fornito alcuni dati interessanti sull’impatto prepotente che avrà la fatturazione elettronica nel mondo della pubblica amministrazione italiana.
Secondo l’osservatorio sono già 2,2 milioni le fatture elettroniche inviate al Sistema di Interscambio, il sistema informatico che fa da tramite tra le P.A. ed in fornitori analizzando i documenti inviati. Quando lo strumento entrerà a regime si calcola che saranno addirittura 50 milioni le fatture che ogni anno passeranno dal sistema di interscambio, per un valore complessivo di 135 miliardi di euro.
Si tratta, dunque, di numeri esorbitanti che testimoniano la rilevanza delle rivoluzione che porterà questo meccanismo sia all’interno delle P.A. che tra i fornitori.
L’implementazione della fatturazione elettronica renderà più trasparenti e semplificati i rapporti tra cittadini ed enti pubblici e, cosa ancora più importante, comporterà un enorme risparmio di risorse per i conti pubblici e per le casse delle stesse aziende fornitrici.
L’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, infatti, ha calcolato che le P.A risparmieranno circa 17 euro per ogni documento elettronico ricevuto: 14 euro sono dovuti alla riduzione dei costi della manodopera per l’approvazione delle fatture, la protocollazione ed il registro; 3 euro, invece, sono per la gestione e l’archiviazione dei dati.
Ci sarà un risparmio notevole anche per i fornitori, attestato attorno ai 6-8,5 euro per ogni fattura emessa, dovuti al minor costo della manodopera e alla riduzione del materiale utilizzato e dello spazio occupato nella conservazione della fattura.
In totale si parla addirittura di una riduzione dei costi per la P.A. stimata attorno ad 1 miliardo di euro l’anno.
Abbattimento dei tempi di pagamento, diminuzione dei costi, digitalizzazione e maggiore trasparenza dei rapporti tra pubblica amministrazione ed imprese: la fatturazione elettronica rappresenta un passo importante verso la reale innovazione del sistema amministrativo italiano.

