• L’agroalimentare italiano sta diventando il settore trainante dell’economia italiana. Risulta essere, infatti, uno dei pochi ambiti ad avere resistito alla crisi, aumentando la propria quota di esportazioni e facendo registrare livelli di fatturato e di occupazione piuttosto stabili.
    La cooperazione agricola rappresenta uno dei pilastri di questo settore. Secondo l’ultimo Rapporto dell’Osservatorio della cooperazione agricola, riferito all’anno 2012, le coop agricole sono 5.042, gli addetti 93.437 e il fatturato è pari a 34,869 miliardi di euro, che equivale al 27% del valore dell’intero settore alimentare italiano.
    Siamo di fronte, dunque, a numeri importanti che certificano il buon operato svolto dai cooperatori italiani, capaci di puntare su un’attenta programmazione e sulla ricerca della qualità e dell’innovazione. Una strategia ottimale, in grado di produrre reddito per i soci e di svolgere una fondamentale funzione redistributiva per il territorio di riferimento.
    Per avere un’ulteriore crescita sarà necessario implementare i processi di aggregazione tra imprese, in modo da rendere queste ultime  ancora più competitive sui mercati esteri. La crescita dimensionale, unita alla spinta promozionale che verrà da Expo, potrà rappresentare il definitivo salto di qualità per la cooperazione agricola.

    06112014Nel frattempo i dati che giungono dal Rapporto preconsuntivo 2014 dell’Osservatorio delle cooperazione agricola sono senza dubbio incoraggianti. L’indagine prende in considerazione un campione di 386 imprese “avanzate” del mondo cooperativo, cui sono state poste delle domande sull’andamento della propria azienda in relazione all’anno 2014.
    In base alle risposte degli amministratori è emerso nel complesso che sia il fatturato che l’occupazione del settore della cooperazione agricola è in leggero aumento. Il fatturato, in particolare, è in crescita dello 0,4% rispetto al 2014, con il 51% delle imprese interpellate che ritiene che il proprio volume d’affari rimarrà stabile nel 2015, mentre il 31% crede farà registrare una crescita.
    Per quanto riguarda, invece, i livelli occupazionali, sono aumentati dello 0,7% sul 2013.
    Vengono confermate, inoltre, le tendenze positive delle vendite di prodotti all’estero. L’export rappresenta il principale volano tanto dell’economia agricola nazionale, quanto di quella cooperativa.
    Da questo punto di vista il leader è il settore lattiero-caseario, il quale fa registrare un aumento delle esportazioni del 10,6%, una variazione positiva di gran lunga superiore a quella del settore su scala nazionale (+4,6%).
    Bene anche la cooperazione vitivinicola. Nonostante un leggero calo del fatturato e del livello delle esportazioni, il 30% delle coop del vino ha dichiarato di avere liquidato a prezzi più alti i propri soci. Si tratta, dunque, di un settore perfettamente in salute, come testimoniato del resto dalla classifica stilata recentemente dal Corriere Economia, che colloca i consorzi vitivinicoli ai primi posti a livello nazionale.