Il mercato immobiliare ha attraversato una crisi profondissima negli ultimi anni. Il crollo degli acquisti di immobili e delle concessioni di mutui da parte delle banche ai privati cittadini è il perfetto emblema del periodo di recessione che ha colpito l’Europa e gli Stati Uniti.
I primi segnali di ripresa, però, si intravedono proprio a partire dal settore immobiliare. A riportarlo è l’Abi che ci offre un quadro dettagliato dei dati sulle compravendite di immobili in tutto l’anno 2014 e nei primi tre mesi del 2015. Sono numeri che lasciano ben sperare per una lenta ripresa di un ambito che interessa la vita quotidiana di ogni cittadino.
Il campione analizzato da Abi è composto da 78 banche che corrispondono circa all’80% del settore. In base a queste elaborazioni «emerge che nel trimestre gennaio-marzo 2015 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 7,897 miliardi di euro rispetto ai 5,250 miliardi dello stesso periodo del 2014. L’incremento su base annua è, quindi, del 50,4%». Come riporta Repubblica i dati del primo trimestre del 2015 sono superiori anche a quelli dei primi tre mesi dell’anno 2012 e 2013. Nel primo caso la crescita è stata del 52,5%, nel secondo l’aumento della quota complessiva dell’erogazione di nuovi mutui è stata addirittura dell’82%.
Siamo di fronte, dunque, ad una parziale ripresa del settore, testimoniata anche dal numero di mutui o finanziamenti concessi da banche o altri istituti per l’anno 2014. Come riporta l’Istat, nell’anno 2014 c’è un aumento nella concessione dei mutui stimato attorno al +9,2% rispetto all’anno 2013.
Nel complesso sono state stipulate 278.447 obbligazioni di questo tipo, con una crescita più rimarcata soprattutto al Sud (+13,6%) e al Centro (+12,8%). La crisi è tutt’altro che lontana ma ci sono parziali segnali di ripresa.
A tal proposito, lo stesso premier Matteo Renzi ha annunciato in data odierna un intervento sulle sofferenze bancarie con l’obiettivo di portare il sistema dei prestiti italiano a livello delle altre nazioni europee.
L’apparato burocratico del nostro paese rende, infatti, estremamente difficile per imprese e cittadini accedere a qualsiasi tipo di finanziamento per iniziare un’attività imprenditoriale o per acquistare un immobile. La persistenza, inoltre, di crediti inesigibili aggrava ulteriormente le difficoltà del settore.
Un provvedimento in tal senso è atteso nei prossimi giorni: vedremo in che termini il Governo deciderà di intervenire per aiutare le banche in difficoltà, cercando di rispettare le regole europee che vietano ogni forma di aiuto di Stato agli istituti finanziari.
