Propensione all’investimento, occupazione stabile e miglioramenti nella liquidità disponibile. Il primo quadrimestre 2015 del mondo delle cooperative può essere considerato positivo.
Sono questi i risultati del V Rapporto Congiunturale elaborato dall’Alleanza delle Cooperative italiane. La centrale di rappresentanza che unisce Confcooperative, Legacoop e Agci riporta i dati relativi alle coop nostrane, prendendo in considerazione un campione significativo di imprese sociali.
Da questo studio emerge che il 24% delle cooperative è propenso ad aumentare i propri investimenti, un dato che diventa ancora più grande per le coop di grandi dimensioni (circa il 33%).
Segno evidente che la fase di recessione sta lentamente lasciando spazio all’innovazione e alla voglia di tornare a credere nel futuro del mondo imprenditoriale nostrano.
Le medesime tendenze positive sono riscontrabili anche nel mondo del lavoro. Sette cooperative su dieci, infatti, mostrano un quadro occupazionale stabile, mentre due su dieci hanno visto un aumento degli occupati nel primo quadrimestre del 2015.
Il Rapporto dell’Alleanza delle Cooperative precisa che la situazione prospettata può lasciar presagire ad un cauto ottimismo per il futuro, ma «i segnali di ripresa registrati non sono tali da far pensare che i problemi siano ormai alle spalle».
Le difficoltà, infatti, sono ancora evidenti e riguardano soprattutto la liquidità disponibile delle Pmi, l’accesso al credito ed il ritardo dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.
Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il 67% degli intervistati dichiara di non aver percepito alcun miglioramento nei tempi di pagamento della P.A ed un 20% segnala un ulteriore rallentamento delle tempistiche.
Questo, ovviamente, si ripercuote sulla liquidità disponibile delle piccole e medie imprese. Non a caso il 50% delle cooperative dichiara di non aver migliorato il proprio fatturato, al cospetto di un 25% che ha addirittura subito delle perdite in questi primi quattro mesi di 2015.
Quanto, infine, alla percezione del futuro, c’è un moderato ottimismo da parte dei cooperatori italiani. Solo il 13%, infatti, dichiara di aspettarsi un peggioramento del quadro macro-economico del Paese, mentre il 68% prevede una situazione economica stabile per i prossimo quadrimestre.

