• L’Istat ha fornito i dati sulla fiducia dei consumatori e delle imprese nel mese di settembre. In base alle elaborazioni dell’istituto di statistica troviamo che l’indice del clima di fiducia dei consumatori è migliorato passando da 109,3 di agosto a 112,7 di settembre.
    Questo dato è anche il più alto degli ultimi tredici anni; l’ultima volta, infatti, che la fiducia dei consumatori ha presentato livelli simili era il marzo 2002, quando si attestava sui 114,4 punti.

    C’è in generale, quindi, una percezione migliore dell’attuale situazione economica, testimoniata anche dal miglioramento di tutte le componenti del clima di fiducia dei euro greciaconsumatori: quella economica passa a 143,2 da 133,1, quella personale a 103,6 da 101,4, quella corrente a 108,0 da 104,0 e quella futura a 122,0 da 117,7.
    È aumentata anche la quota di intervistati che ritiene migliorata la situazione economica (19,2% dopo il 15,5% di agosto) e la contemporanea diminuzione di quelli che ritengono sia “peggiorata” e “molto peggiorata”, passati rispettivamente dal 23,5% al 20,3% e dal 24,6% al 20,9%.
    Migliorano anche i giudizi e le attese sulla disoccupazione per effetto della diminuzione della percentuale di intervistati che si attende un aumento “lieve” e “consistente” del numero di disoccupati ((all’8,9% dal 10,7% e al 22,1% dal 28,5%).
    Il quadro positivo si riflette anche sul clima di fiducia delle imprese passato dal 103,9 di agosto al 106,2 di settembre.
    Anche in questo caso migliorano tutte le singole componenti: il clima di fiducia del settore manifatturiero va da 102,7 a 104,2, quello delle costruzioni da 119,5 a 123,3, quello dei servizi di mercato da 110,0 a 112,2 e quello del commercio al dettaglio da 107,8 a 108,8.