• L’agricoltura suscita sempre più interesse nelle giovani generazioni. In questa sede abbiamo riportato più volte come il mondo agricolo sia una fonte di lavoro per molti ragazzi under 35, alcuni provenienti dai corsi di laurea in agraria, altri semplicemente attratti dalla possibilità di applicare le nuove tecnologie all’interno dei campi.
    Un’analisi elaborata su Ipr Marketing dai giovani della Coldiretti mette in evidenza, per l’appunto, come i nuovi produttori agricoli siano sempre più giovani, innovatori ed in molti casi anche laureati.

    Basti pensare che sono ben 48mila i giovani under 35 titolari di un’impresa, un’attività quest’ultima apprezzata anche dai genitori: il 29%, infatti, consiglierebbe ai propri figli di fare l’agricoltore.
    06112014Il settore primario rappresenta una risorsa fondamentale per un Paese a forte tradizione e vocazione agricola. Attorno all’agricoltura, inoltre, gravitano anche altri ambiti, come quello turistico.
    Sfruttare, dunque, il binomio agricoltura-turismo può essere una scelta strategica vincente per l’Italia, a maggior ragione se le giovani generazioni dimostrano di voler spendere tempo e risorse nei campi.
    Sempre in base all’indagine dei giovani della Coldiretti, la metà dei nuovi agricoltori è laureata ed il 57% ha fatto innovazione; l’attività svolta nei campi contribuisce, inoltre, a migliorare il loro lo stato d’animo con il 74% che è orgoglioso del lavoro fatto ed il 78% che è più felice di prima.
    C’è, infine, un crescente interesse verso la cosiddetta agricoltura sociale, ovvero quell’insieme di attività agricole volte all’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati.
    Non è un caso che il legislatore, proprio in questi giorni, abbia deciso di disciplinare questo ambito, stabilendo i requisiti necessari per diventare un soggetto abilitato ed essere oggetto di finanziamenti ed aiuti da parte delle istituzioni locali e nazionali.