• Valorizzazione del marchio, e-commerce, aggregazioni e lotta contro l’Italian sounding per accrescere la quota di vendite sui mercati esteri.
    Sono alcuni dei temi affrontati da Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia, nel corso dell’intervista rilasciata a Corriere Imprese.
    Il gruppo emiliano è il primo consorzio cooperativo italiano, un vero e proprio colosso nel mercato della trasformazione dei prodotti ortofrutticoli, che può annoverare tra le proprie fila marchi storici come Cirio, Yoga e Valfrutta.

    Conserve Italia è anche una delle poche imprese che è riuscita a mantenere elevati i livelli di produzione e di vendita durante la fase di recessione, raggiungendo nuovi mercati ed implementando strategie di innovazione.
    ConserveItaliaUn aspetto primario per la crescita aziendale è, secondo Gardini, la valorizzazione del marchio. Per questo motivo uno dei progetti della cooperative emiliana è la realizzazione della “casa del prodotto italiano“, un vero e proprio museo sui marchi storici di Conserve Italia con tutte le tappe che hanno contraddistinto l’azienda in decenni di storia.
    Il brand aziendale, però, deve essere affiancato dal brand Italia, simbolo di qualità ed eccellenza in tutto il mondo. Expo, da questo punto di vista, è stata una vetrina importante per il Made in Italy agroalimentare, un’occasione che andrà sfruttata nei prossimi anni per incrementare le vendite all’estero.
    Conserve Italia ha da tempo intrapreso la strada dell’internazionalizzazione, arrivando in mercati come quello giapponese, americano, cinese e australiano.
    «L’altra leva che ci ha dato una forte spinta – ha spiegato Gardini – è stata l’internazionalizzazione: 25 anni fa i mercati di riferimento erano Francia, Germania, Regno Unito. Oggi sono Usa, Giappone, Australia, Cina e Sudafrica: questo ha implicato una risposta al cambiamento, oggi esportiamo in oltre 60 paesi. Vogliamo crescere di due cifre all’estero e stiamo guardando ad acquisizioni e a quella fetta di mercato affascinata dall’Italian Sounding: pesa 60 miliardi, di cui 36 sono per la vendita di prodotti. C’è spazio per crescere».

    La via scelta da Conserve Italia per aumentare le vendite all’estero è quella dell’aggregazione e della collaborazione. Qualche mese fa, la cooperativa emiliana ha firmato un accordo con Colavita, leader per vendita di olio extravergine italiano negli Stati Uniti, con l’intento di sfruttare la catena distributiva dell’azienda olivicola negli Usa ed incrementare l’export sul mercato americano.
    Recentemente, infine, Conserve Italia si è affacciata anche nel mondo dell’e-commerce, attraverso il canale di vendite di Amazon. Un’esperienza che Gardini definisce estremamente promettente.
    Innovazione, aggregazione e valorizzazione del marchio sono, dunque, le strade tracciate dalla coop emiliana per superare la fase di recessione e rendere maggiormente remunerativo il prodotto fornito dai soci.