• Continua il ridimensionamento dell’export italiano. A partire dal mese di giugno il numero di vendite di prodotti italiani all’estero è diminuito in maniera netta.
    Secondo i dati riportati dall’Istat, ad ottobre c’è stato un ulteriore calo dello 0,4% su base mensile e dell’1,7% su base annua.

    I motivi sono diversi. C’è innanzitutto l’embargo russo valido per la maggior parte dei prodotti agroalimentari provenienti dall’area Ue; a ciò si aggiunge la crisi vino cooperativedei mercati emergenti, su tutti il Brasile, e i problemi legati al terrorismo nelle zone del Nord Africa e della Turchia.
    Secondo l’Istat, l’export si è ridotto su base tendenziale del 33,9% in Sud America, del 20,6% in Russia, dell’11,3% nel Maghreb e dell’8,6% in Turchia.
    I principali mercati di approdo dei nostri prodotti rimangono Stati Uniti, Francia e Germania. Il mercato americano ha acquistato prodotti italiani per un valore di 30 miliardi di euro tra gennaio ed ottobre, con una variazione positiva del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
    Bene anche la Francia con un aumento delle esportazioni di tre punti percentuali su base annua e la Germania (+1,2%).
    Per quanto riguarda i singoli settori, ci sono delle perdite rilevanti delle vendite nell’abbigliamento, farmaceutica, metalli e macchinari; al contrario fanno registrare delle variazioni positive gomma-plastica, alimentari, elettronica e mobili.
    Il comparto che cresce più di tutti è, però, ancora una volta quello dell’automobile, con un aumento del 25% rispetto al mese precedente e del 33% su base annua.