• Come trascorrono il proprio tempo libero gli italiani?
    Il Rapporto Coop 2015, nel corso della sua indagine più ampia sui consumi e la situazione economica delle famiglie italiane, ha provato a rispondere a questa domanda complessa.

    Il cambiamento degli stili di vita, con dei ritmi di lavoro sempre più serrati, ha modificato la concezione stessa di tempo libero, rendendolo più flessibile e meno legato a logiche abitudinarie.
    start up cooperativeCome emerge dal Rapporto Coop non esistono più gli hobby praticati il sabato pomeriggio o la domenica mattina.
    Il tempo libero viene diluito nel corso della giornata lavorativa ed il più delle volte viene impiegato per ricercare notizie o stringere relazioni in rete e sui social network.
    Lo smartphone ha certamente rivoluzionato questo concetto, consentendo lo svolgimento di diverse attività anche sul posto di lavoro, in metro o comunque lontano da casa.
    La relativizzazione delle distanze fisiche è stata resa ancora più evidente dalla presenza di telefoni cellulari che ti permettono di interagire con il mondo intero in qualsiasi momento della giornata ed impiegando un tempo infinitamente più breve.
    Tutto questo si adatta perfettamente ai nuovi stili di vita più frenetici ed esigenti della società contemporanea.

    L’affermazione dei social network ha portato alla crisi della tv generalista e gratuita. Sono ancora molti gli italiani che passano del tempo davanti alla televisione (circa due ore e mezza al giorno per ogni italiano), ma lo fanno soprattutto seguendo i programmi in pay-per-view o utilizzando i servizi streaming e on demand.
    Sono 4,7 milioni le famiglie che possiedono un abbonamento Sky e 3,7 milioni quelli che dispongono di una tessera Mediaset Premium. Lo spettatore è sempre più rivolto verso la tv a pagamento, apprezzandone i contenuti di qualità e di carattere esclusivo che la differenziano dalla televisione pubblica o generalista.

    Sono, invece, 6 le ore trascorse da ciascun italiano su Internet, di queste due ore e mezza vengono utilizzate per navigare su Facebook, Twitter, YouTube ed altri tipi di social network.
    Se la digitalizzazione dell’economia italiana mostra ancora dei ritardi importanti nel confronto con altri paesi, la digitalizzazione degli stili di vita, invece, possiamo dire sia a buon punto.
    Tant’è vero che sono sempre di meno gli italiani che dichiarano di leggere libri in formato cartaceo, mentre crescono a vista d’occhio quelli che acquistano e-book o leggono materiale online (5 milioni nel 2014).
    Diminuiscono anche gli italiani che praticano sport: solamente il 38% di essi dedica almeno un’ora alla settimana ad un’attività sportiva.
    Più delle metà (52%) ha abbandonato per mancanza di tempo. È aumentato, invece, il numero di persone che decide di praticare un’attività fisica in casa (il 19% degli sportivi) riducendo così costi e tempo impiegato.