Uno degli undici decreti attuativi della riforma della Pubblica Amministrazione disciplina la razionalizzazione delle funzioni di polizia e l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nei Carabinieri.
Insieme all’accorpamento delle funzioni della Forestale nasce anche il Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare.
«Con la riforma – ha dichiarato il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina – riorganizziamo le funzioni di polizia impegnate sul fronte agroambientale, dotando l’Italia di una moderna struttura in grado di assicurare sempre meglio prevenzione e repressione su questo fronte. Uniamo le forze e potenziamo gli strumenti operativi. Il nuovo Comando assicurerà professionalità, specializzazione e un ramificato presidio del territorio
rappresentando di certo una delle esperienze più avanzate d’Europa».
Il nuovo Comando vedrà l’impiego di 7 mila uomini specializzati con il compito di tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e agroalimentare italiano.
La scelta di affidare questa funzione ai Carabieri, come spiega il Mipaaf, deriva dalla presenza all’interno dell’Arma di competenze specifiche in questo campo con Nuclei specializzati come i Nac (Nucleo Anticontraffazioni Carabinieri) e Noe (Nucleo operativo ecologico), oltre all’attività dei Nas (Nucleo anti sofisticazioni).
L’alta specializzazione, inoltre, viene garantita dalla conferma del personale Cfs e dalla formazione di ulteriori figure professionali.
Il Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare viene sottoposto alle dipendenze funzionali del Ministero delle Politiche Agricole, in quanto dicastero che possiede tra i propri compiti la difesa del patrimonio agroambientale italiano.
Vi proponiamo di seguito le slides con le quali il Mipaaf specifica le funzioni del nuovo Comando e le principali novità in materia.

