Nel corso del 2015 sono stati restituiti alla collettività oltre 4.000 beni confiscati alla mafia.
A dichiararlo è il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, Umberto Postiglione, nel corso della cerimonia di consegna dei beni sequestrati a 21 Comuni calabresi, svoltasi oggi a Reggio Calabria.
Erano presenti, oltre a Postiglione, anche il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, il sindaco del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ed il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa.
È stata un’occasione per il fare il punto della situazione sul funzionamento dell’Agenzia e sulle opportunità e le criticità della legge sul riutilizzo dei beni sottratti alla criminalità organizzata.
Proprio nei giorni scorsi abbiamo sottolineato come i tempi burocratici per la riassegnazione siano ancora troppo lunghi.
Un impedimento che priva numerose associazioni, cooperative e gruppi di cittadini privati di produrre lavoro e benefici alla collettività attraverso un sano riutilizzo di quanto apparteneva alla mafia.
Il problema, secondo Umberto Postiglione, è stato parzialmente risolto attraverso l’utilizzo della Conferenza dei Servizi per portare a termine l’iter burocratico.
In tre mesi è adesso possibile ottenere l’assegnazione del bene.
Di recente, inoltre, è stato sperimentato dal Tribunale di Reggio Calabria un sistema che consente di vedere in tempo reale i beni disponibili, il modo che gli attori interessati possano valutare quello più adatto alle proprie esigenze.
Altre novità, infine, verranno introdotte a breve, come dichiarato dal procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti: “La presenza della Dna all’interno del consiglio direttivo dell’agenzia, non sarà burocratica ma assicurerà un contributo anche di conoscenza, tramite la sua banca dati e l’esperienza dei magistrati, nel più rigoroso rispetto della legalità. I risultati ci inorgogliscono – ha concluso Roberti – ma non ci devono fermare. Dobbiamo pretendere che la legge nuova entri in vigore, perché i beni confiscati sono una grande opportunità mentre fino ad ora qualche volta erano quasi un peso. Se avremo la legge ci sarà un salto di qualità”

