• frutta messico

    Un viaggio positivo che potrebbe portare prossimamente ad un’apertura maggiore dei mercati del continente americano.
    Il presidente dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari italiane, Giorgio Mercuri, è stato in questi giorni in Colombia e Messico per valutare le opportunità fornite da queste realtà commerciali.

    Le delegazione europea era composta tra gli altri dal commissario Ue all’agricoltura Phil Hogan e da una quarantina di imprese interessate ad investire in Sud America. L’intento dell’iniziativa è soprattutto quello di avviare un frutta messicodialogo con le istituzioni dei due paesi, cercando di aprire nuove frontiere per i prodotti dell’agroalimentare italiano.
    “Durante la missione – ha dichiarato Giorgio Mercuri – abbiamo constatato un’apertura da parte del Messico per rivedere l’accordo di libero scambio con l’Ue e auspichiamo si possano rimuovere le barriere per frutta e verdura. Altra sfida centrale sarà quella delle indicazioni geografiche. Il Messico infatti è uno dei Paesi firmatari dell’accordo di Lisbona e auspichiamo perciò una sensibilità alle istanze della politica europea sul tema della qualità agroalimentare”.
    Un’attenzione verso la tematica della qualità agroalimentare che dovrà essere la medesima anche da parte dell’Unione Europea. La questione dell’indicazione di provenienza del prodotto sarà, infatti, una battaglia da condurre non solo sui mercati extraeuropei ma anche all’interno dell’Europa stessa, dove non mancano le resistenze da parte degli altri stati membri e dove l’Italia sarà chiamata soprattutto a difendere la specificità dei vini e dei prodotti lattiero caseari nostrani.