È stato approvato alla Camera il disegno di legge sul Collegato agricoltura.
Il provvedimento prevede una serie di misure per la semplificazione del rapporto tra imprese agricole e PA e la crescita della competitività del comparto.
Tra le misure più importanti in materia di semplificazione e controlli delle attività agricole vanno evidenziate:
- La riduzione da 180 a 60 giorni dei termini entro i quali la PA deve adottare il provvedimento finale dal ricevimento della richiesta presentata dal Centro di assistenza agricola (CAA);
- L’eliminazione del fascicolo aziendale per i produttori la cui produzione è inferiore ai 350 kg di olio;
- La previsione di disposizioni specifiche sulla definizione dei prodotti derivati dalla trasformazione del pomodoro, sui relativi requisiti, sull’etichettatura e sul confezionamento, nonché sulle sanzioni;
- L’introduzione di sanzioni in caso di mancata iscrizione all’Anagrafe apistica.
Il disegno di legge prevede, inoltre, la razionalizzazione di enti e agenzie vigilati dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali come AGEA e
AGECONTROL Spa. Viene previsto, ad esempio, l’obbligo di pubblicazione annuale dei dati economici, finanziari e patrimoniali delle attività svolte da ciascun Ente, società e agenzia.
Le risorse ricavate dal processo di razionalizzazione serviranno a finanziare politiche di internazionalizzazione per lo sviluppo del Made in Italy.
In materia di innovazione, invece, viene disciplinata l’inclusione dell’innovazione tecnologica e informatica e dell’agricoltura di precisione, nonché il trasferimento di conoscenze dal campo della ricerca al settore primario, tra gli ambiti operativi del sistema di consulenza per i beneficiari dei contributi PAC.
Le PA, inoltre, forniranno gratuitamente ai soggetti richiedenti i contributi europei l’assistenza e le informazioni necessarie. Inoltre saranno elaborate specifiche procedure per gestire le nuove richieste, agevolando la fruizione degli aiuti. A tal fine, la via telematica diventa il mezzo esclusivo di acquisizione dei dati da parte delle PA.
Il provvedimento, infine, prevede una serie di misure per sviluppare alcuni settori emergenti come quello della birra artigianale e del biologico, oltre all’incentivazione delle colture di riso ed il rafforzamento delle sanzioni in materia di pesca ed acquacoltura.

