• mercuri fedagri

    La cooperazione è stata  un fondamentale fattore di sviluppo dell’agricoltura per l’Italia del Secondo Dopoguerra. 
    L’aggregazione di tanti piccoli produttori agricoli attraverso la forma cooperativa può essere un modello da seguire anche per i Paesi in via di sviluppo. 

    Lo ha dichiarato Giorgio Mercuri, presidente dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari italiane, nel corso del Farmers’ Forum, il meeting internazionale organizzato dall’IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo delle Nazioni Unite) per promuovere il dialogo con i governi degli Stati membri e le organizzazioni contadine dei Paesi partner.
    mercuri fedagri“L’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – ha spiegato Mercuri – è pronta a fare la propria parte per supportare le organizzazioni contadine nei Paesi in via di sviluppo, mettendo a disposizione il modello economicamente sostenibile delle cooperative italiane, che lo stesso presidente della Repubblica Mattarella ha definito ieri come fonte di conoscenza ed esempio”.
    Come sottolineato dallo stesso Mercuri, in tutto il mondo l’82% degli agricoltori possiede meno di due ettari. La cooperazione può rappresentare per loro uno straordinario strumento di condivisione dei rischi e del capitale, consentendo anche ad un piccolo produttore di vendere i propri prodotti sul mercato nazionale ed estero.
    In un contesto sempre più dominato dalle grandi multinazionali (anche nel comparto agricolo) la cooperazione è una risorsa diversa, una forma d’impresa capace di creare lavoro mantenendo intatto il rapporto con il territorio e senza sfruttare la manodopera a basso costo.
    “Crediamo – ha concluso Mercuri – che in molti dei Paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti il nostro modello di business possa conciliare bisogni di conoscenza ed expertise settoriale, necessari per permettere ai piccoli produttori di unirsi e presentarsi così sui mercati internazionali, con la creazione di nicchie di mercato per le imprese italiane, il cui export agroalimentare vale 36,85 mld di euro”.