Una delle prime startup vincitrici del bando Coopstartup è Ecoplanner, cooperativa impegnata nell’organizzazione di eventi sostenibili.
Di seguito vi proponiamo l’intervista realizzata all’event manager sostenibile Rosa Ciacci e alla business manager Claudia Minniti, che ci illustrano come la coop si è evoluta in questi mesi e qual è stato il ruolo del bando Coopstartup nel loro processo di crescita.
Vi abbiamo lasciato alla presentazione di Coopstartup 2015. Quali sono i passi in avanti che avete effettuato negli ultimi mesi? Sappiamo che è molto difficile per una startup riuscire ad evolversi dopo i primi mesi di attività…
Ci siamo strutturate ancora di più. Grazie alla nostra passione e al nostro impegno riusciamo ad avere un riscontro positivo ogni volta che abbiamo un evento, il passaparola ci sta aiutando a sentirci sempre più pronte a raccogliere nuove sfide e nuove opportunità come quella di oggi. È il momento del consolidamento, sempre restando con i piedi per terra! Abbiamo in cantiere delle altre cose.
Come è stato organizzare il buffet della cerimonia di premiazione di Coopstartup Unicoop Tirreno? Siete quasi la startup simbolo di Coopstartup.
È stato senza dubbio un onore perché abbiamo dato una vetrina delle nostre possibilità. Ecoplanner è una società cooperativa che pianifica eventi e non solo, affinché questi possano essere sostenibili, non è una società che organizza buffet – questo ci teniamo a precisarlo per non creare fraintendimenti. È stato molto importante perché quando ci hanno contattato è stato tutto molto veloce, ci hanno chiesto se potevamo e volevamo e noi siamo onorate di essere qui.
Abbiamo accettato in maniera gioiosa perché, avendo vinto il primo bando di Coopstartup, era per noi una presenza naturale. È stato divertente, abbiamo allestito il buffet con della frutta e della verdura, abbiamo giocato con i nostri collaboratori del catering e con i passanti che erano tutti molto incuriositi; abbiamo posizionato delle boule non solo sui nostri tavoli, ma anche su quello del desk, facendo un po’ il “verso” ai classici tavoli da conferenze glamour.
Sicuramente questo è un momento difficile per la cooperazione. Da cooperativa, cosa vi sentite di dire ad un giovane che vuole formare una startup e magari sceglie di utilizzare la forma cooperativa?
Diciamo che la cosa più bella è mettersi in gioco insieme agli altri. Noi cerchiamo di prendere delle decisioni in maniera totalmente condivisa : è il bello e il brutto allo stesso tempo, però se escono fuori delle idee vincenti allora ben venga la cooperazione.
In cosa vi sta aiutando Coopstartup dopo che vi siete avviate e state cominciando ad entrare sul mercato?
Noi ci riconosciamo tantissimo nel binomio Ecoplanner-Coopstartup per due motivi: la forma cooperativa è la nostra formula perché ci scambiamo delle idee ogni giorno, ci confrontiamo quotidianamente, quindi abbiamo la formula cooperativa nelle nostre menti. In più siamo una startup, quindi il bando che abbiamo vinto ci ha dato la possibilità di creare e strutturare un sogno, di farlo diventare qualcosa di concreto e qualcosa che è vivo perché muta.
Anche nel bando Coopstartup Unicoop Tirreno abbiamo avuto esempi di cooperative che nel corso del tempo hanno capito che sono abili a fare di più e che possono cambiare il loro pay-off. Coopstartup è stato per noi un trampolino di lancio, ci sta facendo credere che il nostro sogno si può realizzare e le nostre potenzialità non sono del tutto espresse e che possiamo fare ancora di più. Emotivamente e come input che ci dà, Coopstartup è forte.
