Nel mese di aprile 2016 torna ad aumentare il tasso di disoccupazione che si attesta ora all’11,7% con una variazione positiva dello 0,1% rispetto a marzo.
La rilevazione mensile dell’Istat sul mercato del lavoro italiano sembra portare, dunque, cattive notizie all’Italia. Anche la stima dei disoccupati, infatti, aumenta e
sale dell’1,7% (+50 mila), tornando al livello di febbraio. L’aumento è attribuibile alle donne (+4,2%), mentre si registra un lieve calo per gli uomini (-0,4%).
C’è, però, una spiegazione alla tendenze negative della disoccupazione ed è da ricondurre al tasso di inattività. L’Istat calcola la disoccupazione in base al rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le corrispondenti forze di lavoro.
Ed è proprio l’aumento del numero di persone in cerca di lavoro ad influenzare negativamente l’andamento della disoccupazione.
Secondo l’istituto di statistica, infatti, ad aprile si osserva un forte calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,8%, pari a -113 mila). La diminuzione riguarda uomini e donne e si distribuisce tra tutte le classi d’età. Il tasso di inattività scende al 35,4% (-0,3 punti percentuali).
C’è, dunque, una maggiore partecipazione al mercato del lavoro con sempre più persone che provano attivamente a cercare un’attività lavorativa. Questa è senza dubbio una buona notizia, se pensiamo che negli ultimi mesi era cresciuto a dismisura il numero di italiani “scoraggiati”.
L’altro aspetto positivo della rilevazione dell’Istat riguarda gli occupati. La stima degli occupati ad aprile – sottolinea l’istituto di statistica – sale dello 0,2% (+51 mila persone). L’aumento riguarda sia i dipendenti (+35 mila i permanenti, stabili quelli a termine) sia gli indipendenti (+16 mila). La crescita dell’occupazione coinvolge uomini e donne e riguarda tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni. Il tasso di occupazione, pari al 56,9%, aumenta di 0,2 punti percentuali sul mese precedente.

