• Giorgio Napolitano non è più il Presidente della Repubblica Italiana. La notizia era nell’aria ormai da mesi, oggi abbiamo l’ufficialità. Napolitano si è dimesso in mattinata, aprendo di fatto la procedura per la nomina del nuovo Presidente.
    La carica ad interim verrà ricoperta dal vertice del Senato, Pietro Grasso. Il dibattito politico sul successo di Napolitano è, però, già iniziato. Saranno da valutare anche i tempi per l’elezione ed i possibili accordi tra le parti in questione.

    Ma andiamo con ordine e cominciamo ad analizzare le varie sfumature della questione. In base alle dichiarazioni del premier Matteo Renzi, il nuovo Presidente dovrebbe essere nominato entro la fine del mese di Gennaio.
    Tempi ristretti, dunque. Ma non potrebbe essere altrimenti, considerato l’ampio preavviso con il quale Napolitano ha annunciato la fine anticipata del proprio mandato.
    C’è stato modo e spazio per le discussioni di carattere politico, soprattutto tra il partito di maggioranza, il Pd, e la minoranza guidata da Silvio Berlusconi.
    L’intento sembra quello di arrivare ad un nome condiviso, una figura politica che non sia troppo polarizzante. Ma quali sono i nomi papabili?

    Tante le ipotesi circolate in questi giorni. Cominciamo con quelli da scartare. Innanzitutto Mario Draghi, presidente della Bce, recentemente fattosi da parte. Draghi preferirebbe, infatti, continuare il suo incarico in sede europea.
    Viene meno anche la candidatura di Emma Bonino. L’esponente del partito radicale ha annunciato di avere un tumore ai polmoni e non potrà correre alla carica presidenziale.
    Da escludere anche Massimo D’Alema, figura non gradita al premier Matteo Renzi.

    Tra gli esponenti forti del partito democratico vanno annoverati una lista di candidati: l’ex democratico Sergio Mattarella, Paolo Gentiloni, il sindaco di Torino Piero Fassino, Anna Finocchiaro, Dario Franceschini e per ultimo un nome emerso nella giornata odierna: Walter Veltroni.
    L’ex sindaco di Roma rappresenterebbe quella figura moderata, fortemente sponsorizzata sia dal Partito Democratico da Forza Italia. Berlusconi vorrebbe evitare un uomo politico a lui avverso, come potrebbero essere Romano Prodi o un ex giudice come Piero Grasso.
    L’ex cavaliere vorrebbe portare avanti il Patto del Nazareno, rimanendo così una parte attiva nel gioco politico.

    Attorno al nome di Romano Prodi, invece, potrebbe formarsi una maggioranza di colore diverso, composta dal Pd e dal Movimento 5 Stelle. Possibile che questa ipotesi venga presa in considerazione solamente in ultima istanza, ovvero in caso di mancato accordo tra Renzi e Berlusconi su un nome condiviso.