Il Presidente Maurizio Gardini in un lungo editoriale su Huffington Post Italia lancia l’ennesimo allarme sulle opportunità negate al Sud e su come ci sia bisogno di ristabilire la capacità di competere del Mezzogiorno d’Italia.
L’analisi del presidente di Confcooperative e di una delle cooperative più importanti del Paese, che proprio qualche giorno fa ha festeggiato i suoi 40 anni di attività, non lascia adito a dubbi, l’Italia per ripartire ha bisogno di fare in modo che innanzitutto il Mezzogiorno sia attrattivo per i propri giovani e anche per quelle di altre regione. Gardini evidenzia come il danno oltre che sociale, poiché si cancella la speranza e la capacità di incidere sulla realtà di intere generazioni, che lasciano le regioni del Sud al proprio destino a caccia di una migliore istruzione universitaria e di maggiori opportunità lavorative; sia economico poiché calcolando l’impatto della migrazione, le spese universitarie versate al Nord anziché al Sud, si può calcolare che in 10 anni ci siano stati 5 miliardi di euro in meno a disposizione delle regioni del Sud, cifre che ovviamente hanno un impatto devastante su un sistema dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione già fragile per motivi strutturali.


per essere stato il Capo dello Stato che ha portato l’Italia dalla lira all’euro.
Proprio qualche giorno prima delle consultazioni, la Commissione bicamerale antimafia guidata da Rosy Bindi presentò un dossier con la lista dei cosiddetti “incandidabili” in quanto oggetto di procedimenti giudiziari. Tra di essi era presente anche il candidato governatore del Pd ed attuale presidente della regione Campania Vincenzo De Luca.
Come dichiarato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, la piattaforma consentirà ai cittadini di esercitare un maggiore controllo sociale sul Ministero ed in generale sulla compagine governativa.
All’interno dello stesso Partito Democratico non mancano i distinguo, per una legge che in alcuni passaggi mette in crisi l’area cattolica dei Dem, che oltre a chiedere libertà di coscienza, parlano chiaramente di voto contrario su almeno 3 emendamenti; quello più discusso sarà certamente quello sulle adozioni e sull’inasprimento delle pene per l’utero in affitto, pratica già vietata per legge nel nostro Paese.
In questo modo, il mondo Repubblicano, cerca di togliere anche ossigeno a Hillary Clinton che fa del tema della salute pubblica e della sanità per tutti un proprio cavallo di battaglia, tanto da arrivare a parlare di una vera e propria Hillary’s Care, cioè una norma che estenda la così detta “Obamacare”.
riforme strutturali (su tutte il Jobs Act e la riforma istituzionale) e dal miglioramento di alcuni indicatori economici.
Un male che si manifesta non solo attraverso le decisioni delle alte cariche dello stato, ma anche con il comportamento accondiscendente o indifferente dei cittadini normali, permettendo così all’orrore di diffondersi in maniera silenziosa.
capillare delle forze dell’ordine sul territorio per garantire la sicurezza. Per ogni euro investito in sicurezza bisogna, però, investire un euro in cultura, così come abbiamo fatto noi. È una cosa controcorrente ma il terrorismo è anche e soprattutto un problema culturale”.
sue spalle si sono classificati il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (7%) ed il leader della Lega Nord Matteo Salvini (6%).
Si conferma, ad esempio, il crollo della fiducia nei confronti del Governo Renzi. Il 61% degli intervistati dichiara di non avere fiducia dell’esecutivo contro il 37% che dice di avere abbastanza o molta fiducia.
Tra le ipotesi vagliate c’è quella di parlare agli italiani dal suo appartamento del Quirinale, in una stanza più familiare, che sia lontana dal formalismo dello studio presidenziale e che rifugga qualsiasi sfarzo.