In attesa dei dati ufficiali sul bilancio 2014, Fiat Chrsyler può sorridere.
Il gruppo imprenditoriale italo-americano vive questo periodo con grande fiducia. Merito di un titolo in forte rialzo e di vendite in crescita, soprattutto nel mercato statunitense.
Una congiuntura favorevole che ha permesso all’amministratore delegato Marchionne di assumere più di mille nuovi lavoratori nel complesso di Melfi.
La notizia di questi giorni è il netto rialzo del proprio titolo in borsa, fino a sfiorare la soglia dei 12 euro (11,94 euro). Da inizio anno ha guadagnato addirittura un + 26,74% e le prospettive sono ancora migliori.
Agire sul mercato americano, in questo periodo, è un grande vantaggio per un’azienda. Lo è per merito del rafforzamento del dollaro e della contemporanea svalutazione dell’Euro.
Un’impresa come Fiat che conduce il proprio export dall’Italia verso il continente americano non può che guardare al futuro con fiducia.
La misura di politica monetaria adottata dalla Bce, il Quantitative easing, non farà altro che svalutare maggiormente la moneta unica europea nel rapporto con il dollaro, avvantaggiando chi esporta dai paesi dell’Eurozona verso il mercato americano.
E i prodotti Fiat sono molto richiesti negli Stati Uniti, soprattuto la nuova Jeep Renegade.
Le vendite, dunque, continueranno a crescere, merito anche di un settore, quello automobilistico, tra i più in espansione; il titolo contemporaneamente raggiungerà livelli senza precedenti.
Ecco spiegata la scelta di Marchionne di reinvestire in Italia. Il cosiddetto mini-euro farà le fortune di un’azienda che appariva in netta crisi prima di fondersi con Chrysler ed esplorare il mercato americano.
Le scelte del gruppo Fca appaiono allo stato attuale lungimiranti. Vedremo quali saranno le scelte future di Marchionne, soprattutto in termini di investimenti tecnologici e capitale umano.
La congiuntura favorevole lo consente: è arrivato il momento di guardare al futuro con una programmazione intelligente ed innovativa.

