• L’ho scritto in più di una circostanza: in un tempo di crisi come quello presente la risorsa persona, il cosiddetto capitale umano, è il primo accorgimento nel quale investire per venire fuori dalle secche da un contesto statico e che, ancora per diverso tempo, non promette niente di buono.

    Prima ancora che siano le aziende, o anche gli enti pubblici, a spingere nella direzione della valorizzazione della risorsa persona, occorre che ciascuno si attivi da sé. Ed allora, perché non approfittare di questo tempo d’estate per sperimentare il concetto di lifelong learning, formazione permanente, partecipando ad uno dei tanti corsi proposti da Università, enti di formazione, privati, al fine di approfondire uno o più aspetti legati alla propria persona o al mestiere svolto o, ancora, alle mansioni ricoperte in azienda o in ufficio?

    Si tratta di corsi, master, seminari, brevi e piuttosto agili che presentano benefici in almeno due direzioni. Da una parte l’opportunità di ricevere formazione, approfondimento, aggiornamento, potenziamento delle proprie capacità, dall’altra la possibilità di incrementare contatti utili con docenti ed altri partecipanti gettando così le basi per una rete di relazioni più ampie e diversificate rispetto a quelle “ristrette” dell’ambito lavorativo vissuto.

    Studiare d'estateL’estate, un tempo solitamente più “lento”, buona parte del quale dedicato a se stessi, diventa il momento più idoneo per questo tipo di attività, il tempo nel quale coltivare i propri interessi, trovarne di nuovi, stabilire nuovi contatti, specializzarsi in quelle aree definite nel proprio bilancio delle competenze e nel piano d’azione individuale deboli e, nell’ottica del potenziamento (empowerment), in quelle forti.

    Molte le opportunità offerte in campi diversi che spaziano dalla filosofia alle lingue straniere, al cinema al teatro ma anche comunicazione politica, management, stili di leadership, comunicazione e assertività, sviluppo dei collaboratori. Ciascuno, che si tratti di studenti, laureati, manager, giovani professionisti, impiegati, può trovare il proprio ambito e ritagliarsi il proprio tempo per iscriversi e partecipare: i costi, variabili da contesto in contesto, sono piuttosto accessibili. In ogni caso si tratta di denaro speso bene.