• La previsione dell’Imu agricola ha scatenato polemiche su più fronti. Molte forze parlamentari, tra le quali Forza Italia ed il Movimento 5 Stelle, hanno espresso tutto il loro dissenso, ritenendo il provvedimento come un mossa di carattere populista.
    La motivazione di questa definizione sta nella decisione del Governo di finanziare i cosiddetti “80 euro” proprio con il gettito fiscale dell’Imu agricola (circa 260 milioni).
    Ma le proteste sono ancora più forti tra le associazioni dei produttori agricoli, costretti a pagare una tassa cospicua per il possesso di terreni.

    La normativa prevede, però, delle esenzioni per quei proprietari che possiedono ettari di terreno nei comuni montani; stesso discorso nei comuni parzialmente montani solo però per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali. Non esiste alcuna esenzione, invece, per tutti gli altri comuni.
    La normativa in questione dovrebbe tutelare la maggior parte degli agricoltori, che generalmente si trovano ad operare in zone montane e comunque parzialmente montane.

    06112014In realtà, proprio in questi giorni sono sorti dei problemi in merito alla classificazione dei comuni. Tale operazione è stata effettuata dall’Istat, ma ha causato addirittura un ricorso al Tar da parte dell’Anci Lazio.
    Come riportato dal Corriere della Sera, un’ordinanza del tribunale amministrativo ha chiesto all’istituto di statistica di spiegare quali sono stati i criteri adottati per effettuare la distinzione tra comuni montani e non montani.
    Leggendo, infatti, la suddivisione effettuata dall’Istat emergono alcune incongruenze abbastanza clamorose. Sembra che il principio classificatore non sia stato quello altimetrico.
    Ci sono, difatti, alcuni comuni posti ben al di sopra del livello del mare come Montefiascone (Viterbo), Gesualdo e Montemiletto, entrambi nella provincia di Avellino, che nonostante siano collocati ad oltre 600 metri di altitudine non sono classificati come comuni montani.
    Accade, al contrario che vere e proprie località balneari, come Monte Argentario (Grossetto), o una metropoli come Roma vengano considerate rispettivamente come dei comuni montani e parzialmente montani.
    In attesa di conoscere le risposte dell’Istat e di verificare se si sia trattato di semplici errori, il risultato dell’iter giudiziario presso il Tar del Lazio rischia di influenzare fortemente una delle imposte più discusse del governo Renzi.
    E non è esclusa, come anticipato da Forza Italia, la presentazione di una class action che possa annullare la tassa.