Categoria: Fisco

  • rigenerazione-urbana

    Un emendamento alla Manovra correttiva 2017 (Decreto legge n.50 del 24 aprile 2017) ha inserito degli incentivi fiscali per le imprese ed i lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. 

    La misura è presente all’articolo 57 bis della suddetta Manovra correttiva ed intende favorire la crescita delle imprese attraverso l’utilizzo di strumenti pubblicitari, investendo allo stesso tempo nel settore dell’editoria.
    Il contributo sarà emesso sotto forma di credito d’imposta e sarà valido solo per gli investimenti il cui valore superi almeno dell’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.
    Nello specifico il credito d’imposta coprirà il 75% del valore incrementale delle spese effettuate l’anno precedente, mentre arriverà a coprire il 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.

    rigenerazione-urbanaIl decreto specifica che entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento saranno rese note le modalità ed i criteri di attuazione degli incentivi, con particolare riferimento agli investimenti che danno accesso al beneficio, ai casi di esclusione, alle procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, alla documentazione richiesta, all’effettuazione dei controlli e alle modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa, stabilito annualmente con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    L’articolo 57 bis della Manovra correttiva stabilisce, inoltre, che ogni anno verrà indetto un bando per l’assegnazione di finanziamenti alle imprese editrici di nuova costituzione, con l’obiettivo di stimolare la nascita di progetti innovativi in questo settore e avere una maggiore diffusione delle tecnologie digitali.
    Per ulteriori informazioni sugli incentivi fiscali per le campagne pubblicitarie e sulle altre misure contenute nella Manovra qui trovate il testo completo con i relativi emendamenti.


  • imprese-femminili

    Da domani le mamme che hanno partorito o adottato un minore nel 2017 potranno richiedere all’Inps il cosiddetto “bonus mamma”.

    Si tratta di un assegno da 800 euro, introdotto dal Governo nella Legge di Stabilità 2017, che viene erogato in un’unica soluzione dall’Inps in base a ogni figlio nato, adottato o affidato a partire dal 1° gennaio 2017.
    imprese-femminiliIl bonus viene assegnato alle famiglie indipendentemente dal livello di reddito e riguarda il singolo evento (nascita, adozione o affidamento): se nel corso del 2017, ad esempio, una famiglia ha avuto due figli avrà diritto a 1.600 euro.
    Possono presentare la richiesta tutte le mamme che hanno partorito nel 2017 e quelle che si trovano almeno al settimo mese di gravidanza. La domanda deve comunque essere presentata entro un anno dalla nascita/adozione/affidamento del minore.
    Per gli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio, il termine di un anno per la presentazione della richiesta slitta al 4 maggio.

    Attraverso una circolare l’Inps ha reso note tutte le istruzioni sui soggetti beneficiari e su come compilare la domanda.
    Nella fase di compilazione deve essere specificato l’evento per il quale si richiedere il bonus ovvero:

    • compimento del settimo mese di gravidanza;
    • nascita, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
    • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva;
    • affidamento pre-adottivo nazionale disposto con ordinanza o affidamento pre-adottivo internazionale.

    La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente online attraverso il portale dell’Inps oppure rivolgendosi ad un patronato o chiamando gratuitamente al Contact Center Integrato al numero 803164 oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente.


  • 5-per-mille

    Le organizzazioni che rientrano nell’elenco dei beneficiari del 5 per mille non dovranno ripresentare la domanda di iscrizione. 

    Il decreto del Consiglio dei ministri del 7 luglio 2016 introduce un elemento di semplificazione nelle procedure di partecipazione al riparto delle risorse del 5 per mille. Il precedente quadro legislativo prevedeva che ogni anno gli enti non profit e le associazioni sportive dilettantistiche dovessero richiedere 5-per-millel’iscrizione all’elenco dei beneficiari prima di partecipare al riparto delle risorse.
    Con il nuovo decreto, invece, basterà accertare una volta sola che gli enti possiedono i requisti per ricevere il 5 per mille. Così, a partire dal 2017, l’Agenzia delle Entrate dovrà pubblicare entro il 31 marzo la lista dei soggetti beneficiari. In caso di errori, l’ente avrà il tempo di segnalarli alla Direzione delle Entrate competente per territorio entro il 20 maggio.

    Diversa la situazione quando mutano i requisiti o le caratteristiche del richiedente. Se, ad esempio, cambia il rappresentante legale, la dichiarazione sostitutiva presentata perde valore.
    Il nuovo rappresentante legale dovrà, dunque, provvedere a presentarne un’altra altrimenti l’ente non profit o l’associazione sportiva dilettantistica perde la possibilità di accedere al riparto delle risorse del 5 per mille.
    Le modifiche apportate alla legislazione attuale vanno nella direzione della semplificazione del processo di dichiarazione dei redditi, già messo in atto attraverso il nuovo 730 precompilato.
    La semplificazione, però, dovrà andare di pari passo con la trasparenza. Il nuovo decreto, infatti, descrive meglio i contenuti obbligatori del documento di rendicontazione, ovvero quella carta da depositare all’Agenzia delle Entrate entro un anno dalla ricezione delle risorse del 5 per mille.
    Ciascuna voce di spesa dovrà essere riconducibile alle finalità istituzionali dell’ente o ad eventuali accantonamenti per progetti pluriennali. Qualora venissero accertate delle finalità diverse, le risorse dovranno essere restituite.



  • Oggi è l’ultimo giorno utile per presentare il 730 precompilato.  Chi non ha ancora inviato la propria dichiarazione dei redditi dovrà dunque affrettarsi per non incorrere in sanzioni da parte del Fisco. 

    Il nuovo modello precompilato riguarda i lavoratori dipendenti ed i pensionati che potranno inviarlo in prima persona attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate oppure affidarsi al proprio sostituto d’imposta, Caf o professionista abilitato.
    730Per verificare i propri dati ed inviare il 730 è necessario collegarsi al portale www.agenziaentrate.gov.it, tramite le credenziali Fisconline dell’Agenzia o tramite le credenziali dell’Inps. Da quest’anno, inoltre, si potrà usufruire di tutti i servizi della PA anche attraverso lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
    Una volta verificati i propri dati c’è la possibilità di inviare la dichiarazione senza effettuare alcuna modifica. In questo caso e qualora ci siano dei cambiamenti che non incidono sulla determinazione del reddito, il 730 non sarà sottoposto a controlli da parte dell’Agenzia.

    Sarà possibile, inoltre, ricevere direttamente in busta paga il rimborso per un’imposta versata o ricevere delle detrazioni dalla retribuzione nel caso ci siano degli oneri fiscali da adempiere.
    Se avete delle difficoltà nelle operazioni di modifica o di invio del 730 e volete conoscere le principali novità, l’Agenzia mette a disposizione una serie di strumenti a tutela del contribuente. È stato creato, ad esempio, un portale dedicato esclusivamente al 730 con tutte le informazioni utili.
    Sul canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate, inoltre, trovate dei video tutorial sul nuovo modello precompilato e su come detrarre alcune spese come quelle mediche, quelle sull’istruzione, la ristrutturazione degli immobili e tante altre.


  • modello unico 730 per la dichiarazione dei redditi

    Come ogni anno alla scadenza del modello Unico, arriva la proroga di due settimane, sempre in calcio d’angolo e sempre per salvare consulenti e noi cittadini da more e multe. La motivazione ufficiale è che domani 16 giugno assieme ad Unico 2016, 730 e solite scadenze mensili per le imprese, scadranno anche i termini per il pagamento dell’IMU, dunque, per evitare la calca in banche, uffici postali e sedi di CAAF, patronati e commercialisti, meglio dare qualche giorno avranno pensato al MEF.

    La circolare diramata ieri sera, di cui vi abbiamo dato notizia in chiusura del nostro TG, informa che il termine del 16 giugno viene prorogato al 6 luglio, dunque due settimane in più per poter effettuare i pagamenti. Mentre per chi andrà oltre questa data, cioé dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

    Una buona notizia che potrà consentire a tutti di avere maggiore calma e precisione nella stesura della documentazione e ai commercialisti di non impazzire, avendo qualche giorno in più per garantire il servizio ai propri clienti.



  • Non solo i partiti politici, anche le associazioni culturali potranno beneficiare del 2 per mille. 

    È questa, insieme alla riforma del Terzo Settore approvata la settimana scorsa, una delle novità principali apportate dal Governo in materia di non profit.
    A partire da quest’anno, quindi, i lavoratori dipendenti e i pensionati potranno destinare il 2 per mille del proprio Irpef alle organizzazioni impegnate nella valorizzazione e nella pacchetto culturapromozione della cultura.
    Si tratta di un importante strumento di sostegno verso quelle associazioni culturali che fin qui potevano beneficare solamente della risorse del 5 per mille, condividendole con migliaia di altri enti.
    Oggi, invece, viene creata un’opportunità specifica per chi si occupa di cultura con i contribuenti che avranno la possibilità di scegliere una specifica associazione culturale.
    È bene specificare che non si tratta di uno strumento alternativo al 5 per mille, ma complementare.

    Sono oltre 1.300 gli enti non profit che sono stati accreditati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e che potranno partecipare al riparto delle risorse del 2 per mille, che è stato fissato in 100 milioni di euro. Tra gli enti accreditati sono state escluse le fondazioni; si tratta, quindi, per lo più di realtà di piccola-media dimensione che operano a livello locale.
    I termini per presentare la richiesta di adesione erano stati fissati per l’11 Aprile 2016. Successivamente il Ministero ha pubblicato l’elenco delle associazioni culturali ammesse.
    Vi invitiamo a consultarlo perché per destinare il 2 per mille all’ente prescelto è fondamentale conoscere il suo codice fiscale.
    Ecco di seguito la lista di tutti gli enti accreditati, con l’indicazione, per l’appunto, del codice fiscale, la denominazione dell’associazione, l’indirizzo della sede legale, il Comune, il Cap e la Provincia.

    Aggiornamento 2021: il Governo ha deciso di re-introdurre il 2 per mille. Vi proponiamo l’elenco delle associazioni culturali iscritte al contributo per l’anno 2021.


  • 730 precompilato spese mediche

    La scadenza fissata per la presentazione della dichiarazione dei redditi verrà spostata dal 7 al 22 luglio. 

    La decisione dovrebbe diventare ufficiale nel tardo pomeriggio quando il Consiglio dei Ministri si riunirà e delibererà in materia di adempimenti fiscali. La richiesta di effettuare una proroga della scadenza del 730 è stata effettuata dalla Commissione Finanze della Camera, al quale ha fatto seguito anche l’istanza della Consulta dei Caf.
    730 precompilato spese medicheGià l’anno scorso il termine era stato spostato di quindici giorni e quest’anno l’esecutivo ha deciso di percorrere la stessa strada.
    A beneficare della proroga saranno i lavoratori dipendenti e i pensionati che si rivolgeranno ai Caf e ai professionisti per presentare la propria dichiarazione dei redditi. Viene posta, però, una clausola.
    I Caf e i professionisti abilitati, per poter usufruire della nuova data di scadenza, dovranno però avere già inoltrato al fisco almeno l’80% delle certificazioni prese in carico dai propri clienti.

    Non è ancora chiaro se la proroga sarà valida anche per i dipendenti e pensionati che non si rivolgono ad alcun professionista e decidono di presentare il 730 in maniera autonoma. Stasera ne sapremo di più, ma è probabile che, come avvenuto già l’anno scorso, la nuova data di scadenza possa essere valida anche per loro.
    Se volete conoscere tutti i dati della vostra dichiarazione dei redditi, attraverso questo link potete accedere alla vostra area riservata con la password di Fisconline.
    Ricordiamo, inoltre, che quest’anno nel nuovo precompilato debuttano una serie di deduzioni, con il ritorno, tra le altre cose, delle detrazioni per le spese medico-sanitarie.
    Qui l’elenco di tutte le detrazioni del 730 precompilato 2016.


  • 2-per-mille-cultura

    L’ultima Legge di Stabilità ha disciplinato la possibilità di destinare il 2 per mille dell’Irpef ad una specifica associazione culturale. 

    A partire dalla prossima dichiarazione dei redditi i contribuenti potranno così scegliere se dirottare le proprie risorse verso un partito politico o un’associazione culturale, con queste ultime che prima del recente cambiamento normativo potevano partecipare solamente alla ripartizione delle risorse del 5 per mille.
    2-per-mille-culturaSono più di 130.000 le associazioni che si sono accreditate presso il Ministero dei beni culturali che ieri ha pubblicato l’elenco dei soggetti che potranno essere scelte dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi 2017.
    I criteri stabiliti dal Ministero per poter partecipare al riparto delle risorse del 2 per mille sono piuttosto ampi.
    Possono essere accreditate, infatti, le associazioni che presentano nel proprio statuto “la finalità di svolgere e/o promuovere attività culturali” e che siano attive da almeno cinque anni.
    L’ammontare complessivo della risorse da destinare alle associazioni non potrà comunque eccedere i 100 milioni di euro.
    Qui trovate la lista dei soggetti accreditati.
    Ricordiamo, invece, che sul sito dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps trovate il vostro 730 precompilato all’interno del quale è possibile, tra le altre cose, scegliere un ente di volontariato o un’associazione sportiva dilettantistica alla quale destinare il 5 per mille.
    Attraverso questo motore di ricerca fornito dall’Agenzia delle Entrate potete trovare l’elenco dei soggetti ammessi alle ripartizione del 5 per mille e selezionarne uno.


  • credito-d'imposta-sud

    La Legge di Stabilità 2016 ha stanziato 617 milioni di euro per le imprese del Mezzogiorno. 
    È stato istituito, nello specifico, un credito d’imposta per i soggetti titolari di reddito d’impresa che intendono beneficiare del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. 

    La misura è applicabile agli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019. Sono esclusi dall’agevolazione le imprese in difficoltà ed i soggetti credito-d'imposta-sudche operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.
    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nella giornata di venerdì il modulo da compilare per ottenere il credito d’imposta che verrà concesso in maniera automatica in base alla completezza dei dati esposti nel modello.

    Risulta, dunque, particolarmente importante compilare con accuratezza la domanda e presentare adeguatamente il progetto d’investimento.
    La comunicazione dovrà essere inviata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica tramite i servizi Fisconline o Entratel, a partire dal 30 giugno 2016 e fino al 31 dicembre 2019.
    La trasmissione della comunicazione può essere effettuata:

    • direttamente, da parte dei soggetti abilitati dall’Agenzia;

    • tramite una società del gruppo, se il richiedente fa parte di un gruppo societario. Si considerano appartenenti al gruppo l’ente o la società controllante e le società controllate. Si considerano controllate le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata le cui azioni o quote sono possedute dall’ente o società controllante, o tramite altra società controllata, per una percentuale superiore al 50% del capitale;

    • tramite gli intermediari indicati nell’art. 3, comma 3, del DPR n. 322 del 1998 e successive modificazioni (professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti).

    Possono essere presentate più comunicazioni, anche nel corso dello stesso anno.
    Il modulo è diviso in due sezioni. La prima relativa ai dati dell’imprese beneficiaria, che dovrà indicare il proprio codice fiscale, la dimensione dell’impresa ed il settore se si tratta di un’azienda operante nel comparto agricolo o della pesca.
    Le persone fisiche dovranno indicare cognome, nome, sesso, luogo e data di nascita, mentre i soggetti diversi dalle persone fisiche dovranno scrivere anche la denominazione o ragione sociale e la natura giuridica.
    La seconda parte del modulo attiene, invece, al progetto di finanziamento e si divide in tre quadri:

    • Quadro A: Dati relativi al progetto d’investimento e al credito d’imposta;
    • Quadro B: Dati della struttura produttiva;
    • Quadro C: Elenco soggetti sottoposti alla verifica antimafia.

    Per ulteriori informazioni sulle modalità di compilazione della domanda potete consultare le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

     


  • 5-per-mille-2016

    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni per gli enti del volontariato e le associazioni sportive sportive dilettantistiche che vogliono partecipare alla ripartizione delle risorse del 5 per mille dell’Irpef per l’anno fiscale 2016. 

    Ricordiamo che possono iscriversi nell’apposito elenco le seguenti organizzazioni:

    • le organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991;
    • le ONLUS di cui all’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997;
    • le cooperative sociali e i consorzi di cooperative sociali di cui alla legge n. 381 del 1991;
    • le organizzazioni non governative già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49 del 1987 alla data del 29 agosto 2014 e iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS su istanza delle stesse (art. 32, comma 7 della Legge n. 125 del 2014);
    • gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti accordi e intese, considerate Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997;
    • le associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, considerate Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D.Lgs. n. 460 del 1997;
    • le associazioni di promozione sociale, iscritte nei registri previsti dall’art. 7, commi 1, 2, 3 e 4 di cui alla legge n. 383 del 2000;
    • le associazioni e fondazioni di diritto privato che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lettera a), del D. Lgs. n. 460 del 1997.

    La domanda di iscrizione dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica dai soggetti interessati o dai Caf e professionisti abilitati entro e non 5-per-mille-2016oltre il 9 maggio 2016.
    Il 14 maggio l’Agenzia delle Entrate pubblicherà l’elenco degli iscritti; entro il 20 maggio, invece, gli enti potranno richiedere eventuali correzioni ed il 25 maggio sarà pubblicato l’elenco definitivo.
    Entro il 30 giugno 2016, infine, il legale rappresentante degli enti del volontariato iscritti deve trasmettere con raccomandata a.r alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate nel cui ambito si trova il domicilio fiscale dell’ente la dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante la persistenza in capo all’ente dei requisiti che danno diritto all’iscrizione.

    Di seguito tutti i documenti utili per la presentazione della domanda, messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate:

    Per quanto riguarda il 5 per mille relativo all’anno fiscale 2015, ricordiamo che dal 15 aprile è possibile consultare il proprio 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, all’interno del quale si può scegliere a chi destinare il 5 per mille dell’Irpef.
    Per semplificare la scelta, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti un motore di ricerca che permette di trovare le organizzazioni iscritte all’elenco dei beneficiari e di reperire in maniera veloce tutti i dati necessari per la donazione.


  • 730-detrazioni

    Sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps il 730 precompilato ed il modello Unico. Sono oltre 30 milioni i contribuenti che potranno verificare online il proprio reddito e scoprire quali sono le nuove detrazioni fiscali. 

    Sono diverse le novità della dichiarazione dei redditi 2016. Alcune delle più rilevanti riguardano il quadro C, con particolare riferimento ai redditi da lavoro dipendente. Viene innanzitutto esteso da otto a dodici mensilità il bonus Irpef (cosiddetti 80 euro) per chi possiede uno stipendio fino a 26.000 euro annui.
    730-detrazioniAl lavoratore dipendente, così, per l’anno 2015 spetteranno 960 euro e non più 640.
    Per l’anno di imposta 2015, invece, non sarà presente la tassazione agevolata con imposta sostitutiva per i premi di incrementi della produttività, che tornerà invece nella dichiarazione dell’anno prossimo. Passa, invece, da 6.500 a 7.500 euro il limite oltre il quale il reddito dei lavoratori frontalieri concorre a formare il reddito complessivo.

    Le principali novità riguardano però il quadro E, ovvero quello sulle detrazioni e le deduzioni. Detto più volte dell’inserimento delle spese mediche, fatta eccezione per i farmaci da banco, sono state inserite alcune detrazioni nuove e soprattutto sono state rimodellate altre già presenti nelle precedenti dichiarazioni.
    La Legge di Stabilità 2015 ha previsto, ad esempio, una serie di deduzioni sugli interventi di manutenzione straordinaria della propria abitazione. Uno di questi è il cosiddetto bonus mobili. In base alle recenti precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, la sostituzione della caldaia rientra all’interno della manutenzione straordinaria ed in quanto tale, dunque, fa scattare il bonus mobili. Chi sostituisce la propria caldaia potrà così beneficare di una detrazione del 50% della spesa sostenuta.
    Non rientra, invece, nella medesima categoria la sostituzione della vasca da bagno, in quanto considerata come “manutenzione ordinaria”.
    In tema di risparmio energetico, invece, sarà attiva la detrazione del 65% per le spese sostenute per l’acquisto di schermature solari ed impianti di climatizzazione invernali dotati di generatori di calore alimentati da biomasse.

    Segnaliamo, inoltre, una variazione non di poco conto sulle erogazioni liberali: viene, infatti, innalzata da 2.065 euro a 30.000 euro la soglia massimo entro la quale poter beneficare della detrazione del 26% per le donazioni effettuate a vantaggio delle Onlus.
    Ci sono, infine, importanti novità per le spese sull’istruzione. Viene inserita una detrazione del 19% delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado fino a 400 euro. La detrazione è valida anche per le tasse d’iscrizione e per i costi della mensa.


  • 2-per-mille-2015

    A partire da oggi è possibile consultare nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate il proprio 730 precompilato. 
    Sono circa 30 milioni i contribuenti, tra lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi, che potranno consultare la dichiarazione dei redditi compilata dall’Agenzia delle Entrate. 

    I contribuenti possono decidere di non modificare i propri dati, evitando così i controlli del fisco, oppure di apportare delle correzioni, delegando eventualmente 2-per-mille-2015il proprio Caf o un professionista per effettuare questa operazione.
    A partire dal 2 maggio e fino al 7 luglio potrà essere inviata la propria dichiarazione con le dovute modifiche all’Agenzia delle Entrate, mentre il termine per chi rivolge ai Caf o ai professionisti abilitati è il 25 ottobre.
    Per poter accedere all’area riservata e consultare il 730, basterà utilizzare le credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate, quelle dell’Inps, quelle dello Spid (Sistema pubblico per l’identità digitale) o di NoiPA.

    Quest’anno ci saranno anche tante novità per effetto del lavoro dell’Agenzia delle Entrate che ha provato a rendere più completo il precompilato rispetto all’anno scorso e per via di alcune novità legislative.
    Una di queste riguarda il 2 per mille dell’Irpef. A partire da quest’anno sarà possibile destinare il 2 per mille ad una specifica associazione culturale iscritta nell’apposito elenco redatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    L’Agenzia delle Entrate, per recepire le disposizione del D.P.C.M. 21 marzo 2016, rende possibile la destinazione del 2 per mille dell’Irpef a favore delle associazioni culturali anche in caso di sola firma, senza indicazione del codice fiscale dell’associazione culturale beneficiaria.
    La possibilità di indicare solo il nome del beneficiario semplifica in maniera significativa l’operazione di scelta dell’associazione.
    Tra le altre novità introdotte quest’anno ci sono le spede mediche detraibili, fatta eccezione per quelle dei farmaci da banco. Ci sono, poi, tantissime altre voci come quelle sulle spese universitarie, per la ristrutturazione della casa, per i funerali e per l’assunzione di badanti.
    Qui trovate un elenco delle spese detraibili presenti nella versione 2015 della dichiarazione dei redditi.