Dalle parole ai fatti. L’Alleanza delle Cooperative italiane non intende indietreggiare di un metro nella sua lotta alle false cooperative. In questi mesi gli scandali giudiziari, come quelli relativi a Mafia Capitale e alla Cpl Concordia, hanno contribuito a gettare fango sul mondo delle cooperative, svelando non pochi problemi nel processo di revisione contabile delle coop.
Un fenomeno che non può essere trascurato e che va arginato alla base. Recentemente il presidente nazionale della Confcooperative, Maurizio Gardini, si è espresso condannando duramente l’operato delle false cooperative ed invocando la loro immediata fuoriuscita dall’Alleanza.
Una presa di posizione netta e decisa, ribadita nel corso dell’incontro con il ministro Martina per la presentazione dell’accordo tra le cooperative Osas ed Agrintesa. Decenni di storia e tradizione non possono essere cancellati da pochi imprenditori ed amministratori corrotti, di qui la decisione di passare ai fatti attraverso un’iniziativa legislativa.
L’Alleanza delle Cooperative italiane, infatti, ha presentato alla Cassazione una proposta di legge di contrasto alle false cooperative. La centrale di rappresentanza delle coop avrà adesso sei mesi di tempo per raccogliere almeno 50mila firme da depositare in Parlamento, il quale sarà poi chiamato a discutere la proposta ed eventualmente ad approvarla.
L’intento dell’Alleanza è soprattutto di rafforzare le misure preventive di controllo dei bilanci delle cooperative. Troppo spesso, infatti, alcune di esse riescono ad eludere le revisioni contabili e a sfruttare la forma giuridica cooperativa per realizzare scopi di tipo particolaristico.
La proposta di legge depositata prevede un rafforzamento dei controlli per quelle cooperative che non sono sottoposte a revisione da molto tempo o che operano in settori particolarmente delicati. Viene proposta, inoltre, l’immediata cancellazione dall’Albo delle Cooperative per quelle che hanno eluso i controlli e che sono classificabili tra le cosiddette cooperative spurie.
Tra di esse ci sono anche imprese che nascono e muoiono in brevissimo tempo, il cui intento principale è sfruttare la forma giuridica cooperativa per realizzare attività illecita, vincendo, ad esempio, gare d’appalto del tutto falsate. Per questi comportamenti l’Alleanza prevede la segnalazione immediata all’Agenzia delle Entrate, la quale provvederà a valutare e punire eventuali fenomeni elusivi.
È previsto, infine, un maggiore coordinamento con il Ministero dello Sviluppo Economico in materia di controlli contabili, per evitare sovrapposizioni tra amministrazioni diverse che non fanno altro che intralciare il regolare processo di revisione.
In generale l’Alleanza delle Cooperative richiederà un cambiamento della normativa sugli appalti, invitando le istituzioni a modificare il sistema dell’offerta più bassa che di fatto favorisce le coop che non rispettano i contratti nazionali di lavoro.
L’obiettivo programmatico è riportare al centro dell’attività delle imprese i propri soci, estirpando qualsiasi tipo di rapporto con le associazioni a delinquere e gli amministratori corrotti.

