È stato prorogato al 30 ottobre il termine ultimo per il pagamento della prima rata dell’Imu agricola.
Si tratta di un provvedimento molto importante per i possessori di terreni agricoli, che lascia loro un po’ di respiro dopo il versamento della prima rata di acconto dell’Imu sugli immobili.
La tassazione dei terreni è stato uno dei provvedimenti maggiormente criticati per una serie di motivi. L’aspetto più
problematico riguarda i criteri per stabilire quali zone sono esenti, perché considerati territori montani, e quali invece sono sottosti all’imposta.
Nell’elenco dei comuni pubblicato dall’Istat sono emerse alcune importanti incongruenze: Roma, ad esempio, viene considerato un territorio parzialmente montano, mentre altri comuni come Montefiascone (Viterbo) che si trovano ad oltre 600 m di altezza non rientrano nè nella categoria di comuni montani né in quella di comuni parzialmente montani.
Questo ha portato addirittura l’Anci a ricorrere al Tar del Lazio, con conseguenti polemiche sulla legittimità dell’imposta.
In attesa della decisione del tribunale, il premier Matteo Renzi ha annunciato per i prossimi anni l’abolizione dell’imposta il cui gettito servirà a coprire le risorse del bonus Irpef (cosiddetti “80 euro”).
Per adesso ci si è limitati a prorogare la data di scadenza per versare la prima data per evitare che i contribuenti siano gravati di imposte dopo il recente pagamento dell’Imu e della Tasi.

