• Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del 3 Luglio 2015 che istituisce agevolazioni per le imprese e le cooperative sociali che effettuano piani di investimento.
    L’intento del decreto è aiutare le suddette imprese a perseguire fini di carattere generale e di utilità sociale, fornendo loro finanziamenti a tasso agevolato.

    Logo_MISENello specifico possono richiedere le agevolazioni del Mise:

    • imprese sociali di cui decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155e successive modifiche e integrazioni, costituite in forma di societa’;
    • cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, anche non aventi qualifica di imprese sociali ai sensi del decreto legislativo 24 marzo 2006, n.155, e relativi consorzi, come definiti dall’art. 8 della legge predetta;
    • societa’ cooperative aventi qualifica di ONLUS ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

    I suddetti soggetti devono essere, inoltre, regolarmente iscritte nel registro delle imprese e negli elenchi ed albi previsti dalla normativa di riferimento e non essere sottoposti a procedura di liquidazione; per poter ricevere il finanziamento del Mise è inoltre indispensabile avere una valutazione positiva da parte di un istituto di credito che abbia quindi approvato il relativo piano di investimento.
    Tali programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere compatibili con le finalità statutarie e l’attività svolta dall’impresa sociale.
    Il Mise specifica che le spese di investimento non possono essere inferiori ai 200.000 euro e non devono superare i 10 milioni di euro.
    Tra le spese ammissibili ci sono quelle relative all’acquisto di beni e servizi quali:

    1. suolo aziendale e sue sistemazioni;
    2. fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
    3. macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
    4. programmi informatici commisurati  alle  esigenze  produttive  e gestionali dell’impresa;
    5. brevetti, licenze e marchi;
    6. formazione specialistica dei soci e dei dipendenti  dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;
    7. consulenze  specialistiche,   quali   studi   di   fattibilità economico-finanziaria, progettazione e  direzione  lavori,  studi  di
      valutazione di impatto ambientale;
    8. oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;
    9. spese  per  l’ottenimento  di  certificazioni  ambientali  o  di qualità;
    10. spese  generali  inerenti   allo   svolgimento   dell’attività d’impresa.

    Il tasso d’interesse da applicare sarà dello 0,50% annuo con il relativo finanziamento che potrà avere una durata massima di 15 anni e potrà essere coperto da un’idonea garanzia.
    Per ulteriori informazioni potete consultare il decreto.