L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è stato rinviato a giudizio con le accuse di corruzione ed illecito finanziamento in relazione all’inchiesta Mafia Capitale.
Il tribunale di Roma sarà chiamato a pronunciarsi l’11 dicembre.
Secondo la procura di Roma Alemanno avrebbe ricevuto dei finanziamenti da parte di Massimo Carminati e Salvatore Buzzi attraverso la sua fondazione e attraverso l’ex ad di Ama Franco Panzironi.
Nello specifico, l’ipotesi dei Pm è che l’ex sindaco di Roma abbia ricevuto 135 mila euro per la sua campagna elettorale in cambio del dirottamento di risorse comunali alle coop
di Buzzi.
Per il momento, invece, cade il capo d’accusa di associazione mafiosa.
Il processo è iniziato nella giornata odierna tra le polemiche degli avvocati difensori di Carminati, Buzzi, Roberto Brugia e Fabrizio Testa, impossibilitati ad essere presenti fisicamente al processo per ragioni di sicurezza.
L’avvocato difensore di Carminati, Giosuè Naso, ha parlato di “processo dopato“, considerata l’assenza del suo assistito.
La richiesta di annullamento del divieto, però, è stata respinta dal tribunale.
Da lunedì la fase dibattimentale si trasferirà nell’aula bunker di Rebibbia, il che rende l’idea della rilevanza e della mediatizzazione dell’intero processo di Mafia Capitale.

