Ce la propongono in tutti i modi e in tutte le “salse”: blu o rossa, con o senza bollicine, gasata, naturale o effervescente naturale, ricca o povera di sodio o di altri sali minerali, addirittura come cura di bellezza favorendo tanta “plin plin” così salutare al nostro organismo, … .
Parliamo dell’acqua minerale e di tutto il battage pubblicitario che gira attorno “solo” per convincerci che l’acqua in bottiglia ha benefici unici, confermando l’idea che l’acqua di casa, quella che scorre dai rubinetti, non presenta gli stessi vantaggi. E, come ogni buona azione di marketing, funziona se è vero che i consumi di questo bene essenziale sono in aumento e che la gente, “naturalmente”, è portata a pensare che l’acqua di casa non è buona da bere.
E, purtroppo, l’errore sta proprio in questa che è divenuta una vera e propria credenza, disconoscendo che l’acqua corrente delle nostre case è in assoluto tra le migliori di tutto il pianeta. Acque sottoposte a costanti controlli (almeno due quelli effettuati dai gestori degli acquedotti e dalle Asl di competenza) da meritarsi, in più di un caso, la denominazione di oligominerale a conferma che anche tutta la storia dei residui fissi, sodio, magnesio, solfati, potassio, ecc…, va ricercata in una sana alimentazione prima ancora che nell’acqua bevuta. E poi, chi ci impedisce di far analizzare l’acqua del rubinetto e scoprirne tutti i contenuti? A questo proposito davvero importanti sono le campagne condotte da società a tutela dei consumatori tra le quali quella di Altroconsumo.
Alla fine del film, a parte scelte di gusto, è questione solo di portafoglio considerando, sotto questo aspetto, che l’acqua di rubinetto non è sempre a buon mercato.
Ma, nell’ottica della tutela dell’ambiente sì. L’acqua minerale in bottiglia ha un costo decisamente basso: ciò che incide è l’imballaggio, la pubblicità e il trasporto. Abbiamo un’idea di quante bottigliette di plastica si “consumano” ogni giorno? Quante quelle che ritornano come materiale di riciclo, quante quelle disperse nell’ambiente? Per quanto ci si adoperi nella direzione del riciclaggio dei rifiuti e per quanto virtuosi stiamo diventando, sono ancora troppe le bottigliette sparse dove non dovrebbero essere.
Sembra cosa di poco conto ma, scegliere di consumare l’acqua di casa porta benefici in due direzioni: alle tasche (come non restare meravigliati della diversità e sproporzione dei costi dal mezzo al litro) e all’ambiente circostante.
Ogni cambiamento inizia con un piccolo passo!


