• Un nuovo Codice degli Appalti pubblici e delle concessioni. È questo l’auspicio dell’Alleanza delle Cooperative, presente alla Commissione Lavori pubblici in Senato nel corso dell’audizione sul Disegno di legge 1678.
    Il suddetto schema legislativo prevede il recepimento delle Direttive UE in materia di appalti pubblici, settori speciali e concessioni.

    cassazione3Risulta quanto mai importante, in Italia, una revisione del sistema degli appalti. Lo scandalo Mafia Capitale e tantissimi altri procedimenti giudiziari hanno evidenziato il carattere fallimentare del sistema.
    Le attuali procedure concorsuali favoriscono in alcuni casi le infiltrazioni criminali e l’assegnazione dei lavori a società in affari con il mondo della politica.
    Non si tratta certo di una novità per il nostro Paese, da sempre protagonista di episodi di corruzioni che hanno visto coinvolti, senza esclusione alcuna, il mondo della politica e quello delle imprese.

    È necessario modernizzare il sistema degli appalti, semplificare le procedure, renderle trasparenti e garantire il miglioramento delle condizioni di accesso al mercato delle PMI”.
    Questo è l’invito dell’Alleanza delle Cooperative. L’associazione che riunisce Agci, Confcooperative e Legacoop è consapevole della rilevanza di un’eventuale riforma in questo settore.

    Il mondo cooperativo ha bisogno di recuperare credibilità dopo lo scandalo giudiziario romano. Per questo motivo invita le istituzioni ad effettuare un intervento normativo che possa arginare i fenomeni corruttivi e le infiltrazioni criminali.
    È fondamentale che la nuova normativa rispecchi le previsioni delle direttive e punti sulla qualità degli affidamenti attraverso l’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sul rafforzamento degli istituti volti a combattere il fenomeno delle offerte anormalmente basse e l’adozione di misure adeguate per garantire il rispetto degli obblighi in materia di diritto del lavoro e dei contratti collettivi”.
    Qualità dei progetti, trasparenza delle procedure e rispetto delle norme: devono essere queste le linee guida del nuovo Codice degli appalti pubblici e delle Concessioni.
    Tre principi all’apparenza scontati, ma raramente rispettati nel nostro paese.
    L’occhio dell’Unione Europea è vigile e sappiamo quanto sia attenta in materia di libera concorrenza. Un motivo in più effettuare un deciso passo in avanti dal punto di vista normativo e soprattutto culturale.