• I consumatori cercano sempre di più prodotti di qualità. Il biologico rientra pienamente in questa categoria.
    È una tendenza che riguarda l’Europa, ma che lentamente sta abbracciando anche i paesi oltreoceano.

    I dati sul nostro paese, riportati dall’indagine Nielsen, ci raccontano come le produzioni biologiche siano ormai, non solo il futuro dell’agroalimentare italiano, ma anche il presente.
    kiwi biologicoNel 2014 i consumatori abituali di prodotti biologici sono diventati 3,2 milioni, aumentando del 14,8% rispetto al 2013.
    La qualità e la sicurezza alimentare sono diventate una priorità e questo non può che essere un bene per un mercato che si stava orientando in maniera pericolosa esclusivamente sulla competitività dei prezzi.
    Le cooperative agricole italiane fanno del biologico una quota importante del proprio mercato, riuscendo a piazzare i propri prodotti anche nella grande distribuzione organizzata.

    Trovano, invece, maggiori difficoltà ad esplorare i mercati esteri. Il riferimento è soprattutto alle piccole coop che pagano i costi elevati dell’internazionalizzazione e sono costretti a limitare la propria attività al mercato locale, nonostante possano vantare specialità di primo rilievo dal punto di vista della qualità e della sicurezza alimentare.
    Tra i leader nel settore del biologico c’è sicuramente Brio Spa, un’azienda che unisce produttori che si occupano esclusivamente di agricoltura biologica. Nel 2014 sono entrate a far parte del gruppo aziendale anche la società cooperativa Agrintesa ed il suo braccio commerciale Alegra, specializzate nella produzione ortofrutticola.
    Ortofrutta, freschi ed alce nero sono i prodotti forniti da questa azienda che rappresenta un vero e proprio modello in Italia e all’Estero.
    Nell’ultimo anno Brio ha offerto anche liquidazioni di primo livello ai produttori associati. Il kiwi e le pere di Brio, per fare un esempio, hanno avuto una media rispettivamente di 94 centesimi al chilo per i frutti di calibro 65+ e di oltre 1 euro per le Abate 65+, di 98 centesimi per le Conference, 93 centesimi per le Kaiser e 76 centesimi per le Williams.