• 750 eventi, 140 organizzazioni partecipanti, circa 200 realtà locali e internazionali nell’area Mercato: il Padiglione del Terzo Settore di Cascina Triulza è pronto a far parlare di sé.
    Lo farà senz’altro perché è il primo padiglione della storia dell’esposizione universale dedicato al volontariato e al no-profit, un mondo di solito escluso dalle dinamiche di Expo.
    Questa volta il Terzo Settore svolgerà un ruolo da protagonista. Lo hanno voluto fortemente anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ed il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina.
    Il mondo della società civile è una realtà importantissima in Italia: soddisfa bisogni ed offre servizi che lo Stato non riesce a garantire ai cittadini. Per questo motivo è un modello che va conosciuto e presentato al pubblico internazionale.

    Cascina Triulza: il Padiglione del Terzo Settore.
    Cascina Triulza: il Padiglione del Terzo Settore.

    «Occorre fare emergere cos’è il sociale in questo Paese, utilizzare Expo per dire che in Italia c’è un volontariato, un terzo settore, un privato sociale, che è molto importante» ha dichiarato Giuseppe Guzzetti  presidente della Fondazione Cariplo «La vera sfida è di farlo in un ambito dal quale la società civile avrebbe potuto rimanere esclusa, offrendo l’opportunità di confronto e per presentare iniziative da cui il mondo profit, e chi viene dall’estero, può perfino apprendere dalle buone pratiche dal non profit».
    Saranno tanti gli argomenti oggetto di discussione all’interno delle iniziative proposte nel Padiglione. Dal tema della sicurezza alimentare, che è la questione centrale ad Expo 2015, passando per il ruolo della donna nell’agricoltura, il biologico e l’agricoltura sociale.

    Ma l’attività di Cascina Triulza non finisce certo con Expo. Come ipotizzato nei giorni scorsi, il Padiglione continuerà ad essere a disposizione delle associazioni, fondazioni, cooperative sociali ed enti-profit anche dopo la fine dell’esposizione universale. Cascina Triulza sarà, dunque, la casa del Terzo Settore, diventando così punto di riferimento importante per il volontariato di tutta Italia e tutta Europa.
    A spingere per questa soluzione è stato proprio Giuliano Pisapia: «Guardiamo già oltre Expo per continuare un cammino che sarà prezioso per la città di Milano. Il Cantiere di idee che si avvia, e che durerà per tutti i sei mesi dell’Esposizione, ne sarà lo strumento».
    Milano, dunque, non solo capitale economica, ma anche centro di integrazione e relazione sociale.