Categoria: Web & SEO


  • Astroturfing non è semplicemente una parola dalla pronuncia complessa e dal significato difficilmente intuibile, ma è una pratica ricorrente sul web, capace di spostare anche decine di milioni di euro.
    Si tratta, infatti, del fenomeno delle false recensioni online, buone o cattive che siano, che riescono ad influenzare in maniera enorme il giudizio dei consumatori.

    Per rendere meglio l’idea, basta pensare a Tripadvisor e a quanto sia importante per gli esercizi commerciali e per i clienti stessi, possedere un alto indice di astroturfinggradimento su una piattaforma che contiene 78 milioni di iscritti.
    Ma i giudizi espressi su Tripadvisor, Amazon o eBay corrispondono alla qualità reale del servizio offerto? In alcuni casi decisamente no.
    Il motivo di questa difformità di giudizio è collegabile proprio al fenomeno dell’astroturfing.
    Come riporta Il Sole 24 ore, esistono addirittura delle agenzie che offrono pacchetti di promozione dei prodotti che contemperano le recensioni false; ci sono delle figure, in alcuni casi degli esperti del deep web, pagate 5 euro per ogni recensione falsa postata su Internet.
    L’impatto economico dell’astroturfing per un albergo o ristorante è stato valutato attorno al 5-9% di aumento dei guadagni. Numeri importanti, dunque, in grado di far crescere il fatturato anche di diversi milioni di euro.
    Il fenomeno delle recensioni false non riguarda, però, solo il mondo del commercio; anche la politica, per fare un esempio, è oggetto di queste pratiche, nate per aumentare il consenso elettorale o per screditare gli avversari.
    Uno degli strumenti più utilizzati, ad esempio, è quello degli account fake di Facebook o Twitter, attraverso i quali è possibile far crescere il numero dei likes e commentare i vari post.
    Contrastare l’astroturfing è estremamente difficile, anche se recentemente sono stati implementati alcuni metodi per rintracciare gli Ip in base alla provenienza geografica e verificare così se una recensione sia o meno attendibile.



  • Dal 10 al 18 ottobre si svolgerà lo Europe Code Week, la terza edizione del programma europeo dedicato al coding e al pensiero computazionale.
    L’iniziativa prevede una serie di eventi, su scala nazionale e regionale, all’interno dei quali si cercherà di diffondere la cultura del coding alle giovani generazioni. Molti incontri, infatti, verranno promossi nelle scuole, perché la capacità di problem solving può essere appresa e sviluppata fin da ragazzi.

    La società moderna è caratterizzata dall’avvento delle nuove tecnologie che hanno letteralmente il nostro modo di vivere e di lavorare. Per adattarsi a questo enorme europe code weekcambiamento, non basta saper utilizzare i nuovi digital devices, occorre anche comprendere come realmente funzionano le nuove tecnologie, capire i loro codici per poter creare noi stessi degli strumenti digitali.
    All’apparenza può sembrare un’impresa impossibile, ma i tanti progetti di coding, svolti nelle scuole, hanno dimostrato come sia possibile sviluppare queste capacità anche nei bambini.
    Imparare a decifrare i codici e gli algoritmi informatici tramite giochi ed altre attività, aiuta a sviluppare la creatività e la capacità di collaborazione delle giovani generazioni, oltre ad essere fondamentale per lo sviluppo dell’economia digitale di un paese.
    La scorsa edizione dello Europe Code Week ha avuto un grande successo, con 37 paesi coinvolti più di 4000 eventi organizzati e l’Italia che è stato il primo paese in Europa per numero di eventi e partecipanti.
    Le nostre scuole si sono già rese protagonista dell’iniziativa Programma il futuro, anch’essa dedicata al pensiero computazionale. Lo Europe Code Week sarà per loro un’ulteriore occasione per implementare queste conoscenze nei loro istituti ed accrescere la cultura digitale e le competenze programmatiche dei nostri bambini.



  • eBay e Confcommercio hanno stipulato un accordo con l’obiettivo di far crescere la presenza online delle piccole e medie imprese italiane.
    L’intesa prevede, tra le altre cose, la possibilità di avere sei mesi gratuiti (il costo abituale è di 33.91 euro al mese) per tutti gli associati di Confcommercio che fino al 30 settembre 2016 apriranno un negozio premium su eBay.
    Confcommercio è la più grande associazione di rappresentanza delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti con oltre 700.000 associate e rappresenta, dunque, uno straordinario bacino cui attingere per tutte le piattaforme online.

    eBay, in particolare, ha subito negli anni una costante evoluzione  che l’ha portata, dall’essere un canale telematico di vendita di oggetti usati, a diventare una delle più grandi piattaforme di commercio elettronico. Le imprese, per incrementare il proprio fatturato e la propria presenza sui mercati esteri, devono investire necessariamente in strategie di digitalizzazione.
    Ma non basta semplicemente di dotarsi di un sito internet ed essere presente sui social, occorre effettuare anche un’efficace vendita al dettaglio online.
    eBay rappresenta, da questo punto di vista, uno strumento tecnologico avanzato e consolidato che consente alle PMI di affacciarsi al commercio online in maniera piuttosto sicura.
    Sono poche, però, le piccole e medie imprese che hanno compreso l’importanza dell e-commerce. Persiste ancora un certo scetticismo ed una certa paura a cambiare le strategie aziendali tradizionali affiancandole ad un’attenta presenza sul web.

    Secondo un’indagine condotta da TNS e commissionata da eBay, infatti, il 92% delle PMI intervistate dichiara di non aver mai preso in considerazione di utilizzare l’e-commerce nonostante più della metà (52%) dichiari di avere un sito internet.
    Si tratta di una percentuale enorme e sbalorditiva, soprattutto se confrontata con il modus operandi delle imprese estere, dove il commercio online è diventato una parte essenziale dell’attività commerciale di ogni azienda.
    Ma quali sono le motivazioni che spingono le imprese italiane a guardare con diffidenza l’e-commerce?
    L’indagine di Tns ci offre un quadro più chiaro a riguardo: il 72% delle aziende intervistate pensa che l’eCommerce sia un canale complesso, il 69% ritiene che le vendite online non portino ad un aumento del fatturato, mentre il 56% ritiene che necessiti di investimenti considerevoli e il 43% è convinto che l’e-commerce sia adatto solo alle grandi aziende.
    Sono dati che raccontano alla perfezione come nel nostro Paese ci siano delle gravi carenze in termini di cultura digitale, mancanze che vanno colmate nel più breve tempo possibile per evitare di perdere sempre più competitività a livello internazionale.

     



  • Quali sono le novità del nuovo Office 2016? Il programma di Microsoft che contiene Word, Excel, Power Point, Access e Outlook presenterà alcune funzioni che aumenteranno il livello di collaborazione possibile tra diversi utenti nonché l’efficacia delle operazioni stesse.

    Uno degli aspetti maggiormente innovativi è la possibilità di scrivere lo stesso testo Word in contemporanea rispetto ad altre persone e verificare in tempo reale le modifiche apportate a quello stesso documento.
    microsoft office 2016Da qualche anno ormai Microsoft sta incentivando la condivisione di documenti, puntando molto sul Cloud.
    Le ultime versioni di Office, infatti, permettono all’utente di visualizzare e modificare un documento accedendo da diversi dispositivi.
    In questo modo l’azienda americana va di pari passo con un’epoca sempre più orientata verso il mobile e la pluralità dei digital devices.
    Con Office 2016, dunque, è più facile lavorare in gruppo all’interno di un’azienda o di qualsiasi altro luogo di lavoro, tant’è vero che è stato integrato anche Skype: sarà possibile allora chattare ed effettuare videochiamate senza chiudere il documento in cui si sta lavorando.
    Si tratta di uno strumento particolarmente importante perché velocizza i tempi di lavoro in team, consentendo a tutti i componenti di visualizzare in tempo reale il lavoro degli altri.

    Ma il nuovo Office ha aumentato anche il suo livello di funzionalità, inserendo anche strumenti di assistenza vocale. La funzione “Tell Me”, ad esempio, consente di aprire le barre di lavoro attraverso un comando vocale; con “Smart Lookup”, invece, è possibile effettuare delle ricerche web senza neppure uscire dal documento.
    Velocità, collaborazione, condivisione e funzionalità sono dunque le prerogative del nuovo Office.
    Possono richiederlo solamente gli utenti che possiedono Windows 7 o versione successive, mentre chi è già abbonato a Office 365 deve effettuare un semplice aggiornamento.



  • Si chiama Appathon ed è il contest organizzato da Unicredit per la creazione di App che semplifichino il rapporto tra banche e clienti.
    La gara si svolgerà nelle sedi di Unicredit di Milano, Vienna e Monaco il 7 e l’8 Novembre e vedrà la partecipazione di 75 team di developer, designer e marketing specialist. Ogni squadra sarà accompagnata da un dipendente di Unicredit, esperto o semplicemente appassionato di innovazione digitale, che potrà fare loro da mentore.

    strategia aziendaleCiascun concorrente dovrà concentrasi su due tematiche in base al Paese nel quale si svolge la gara: in Italia la sfida riguarderà i social media customer services e i servizi a valore aggiunto; in Austria il tema principale sarà l’advisory ed il wealth planning; in Germania, infine, verranno sviluppate applicazioni innovative sulle tematiche del wearables & mobile banking, digital private banking ed i servizi premium.
    I vincitori riceveranno un premio di 50.000 euro oltre alla possibilità di svolgere corsi in digital innovation, stage e di avere in forma gratuita licenze software.
    Il contest giunge alla sua seconda edizione dopo che l’anno scorso Unicredit aveva svolto la gara solo su scala locale in Italia ed Austria. L’intento dell’istituto bancario è stare al passo con la concorrenza e con le esigenze di un mercato che richiede servizi sempre più vicini ai bisogni del cliente.
    Per questo motivo Unicredit ha scelto di stimolare i concorrenti attorno a temi e funzioni estremamente moderne come quelle del mobile e del digital private banking e dei social customer services.
    Per partecipare al contest è possibile iscriversi sul sito www.appathon.eu.

     



  • Giorni di grandi novità in casa Google. Dopo l’annuncio della nascita di Alphabet, la società alla quale faranno capo tutte le divisioni di Google, ieri l’azienda di Mountain View ha mostrato il suo nuovo luogo.

    Vengono mantenuti i classici colori blu, rosso, giallo e verde, cambia invece il carattere e soprattutto vedremo un logo più vicino alle funzioni dei tanti dispositivi mobili che usufruiscono dei servizi Google.
    A spiegare le motivazioni di questo cambiamento è la stessa azienda americana attraverso un post sul blog ufficiale. La versione precedente del logo (l’ultima risale al 2013) era stata pensata esclusivamente per il desktop.
    I nuovi digital devices consentono operazioni di diverso tipo, come il touch ed i comandi vocali. Era necessario, dunque, un cambiamento che tenesse conto del mutato contesto tecnologico.
    googleTra le novità che vedremo nei prossimi giorni ci sarà ad esempio un microfono colorato che permetterà di interagire con Google a prescindere se stiate digitando, parlando o toccando lo schermo. Un altro grande cambiamento sarà il colore della grande “G” di Google, non più interamente blu ma costituita da tutti e quattro i colori storici dell’azienda.
    Per presentare questa grande novità Google ha realizzato un video in cui mostra molte delle tappe storiche che ha vissuto l’azienda americana in questi anni: dalla scelta del nome alla comparsa di Gmail, Google Books, Google Maps, per finire con la sua comparsa sui dispositivi mobili attraverso la piattaforma Android.
    L’azienda di Mountain View ha attraversato dunque tutte le fasi della recente rivoluzione tecnologica, adattando i propri servizi alle esigenze degli utenti o in alcuni casi creando essa stessa dei bisogni.



  • Una risposta dura quella di Google nei confronti della Commissione Ue dopo che quest’ultima, lo scorso 15 aprile, aveva inviato al colosso americano una comunicazione riguardante presunti abusi di posizione dominante.

    googleSecondo la Commissione, Google privilegerebbe in maniera sistematica i propri prodotti nel proprio motore di ricerca. Annunci ed inserzioni sarebbero orientati a favorire i prodotti presenti in Google Shopping, comportando così una violazione della normativa europea in materia di anti-concorrenza.
    Da tanto tempo si discute ormai della presunta posizione dominante dell’azienda americana; un’accusa che evidentemente non è andata giù ai vertici dell’impresa che ha pubblicato un duro post sul proprio blog ufficiale.

    Secondo Google la comunicazione della Commissione è infondata dal punto di vista “dei fatti, legale ed economico“. L’intento di Google sarebbe quello di migliorare la qualità dei servizi offerti ai consumatori e agli inserzionisti. «È nel nostro interesse fornire risultati di alta qualità e annunci che conducano le persone a ciò che stanno cercando. Più pertinenti sono gli annunci, meglio collegano potenziali acquirenti a potenziali venditori, generando così più vantaggi per tutti».
    Nel comunicato ufficiale Google tira in mezzo anche Ebay ed Amazon. Secondo l’azienda americana, infatti, la comunicazione non prende in considerazione lo spazio posseduto in rete dai due leader del settore dell’e-commerce, i quali hanno senza dubbio maggiore rilevanza rispetto agli annunci di Google Shopping.
    Le analisi di traffico svolte da Google stessa mostrerebbero, inoltre, che il settore della ricerca dei prodotti online è stato altamente competitivo negli ultimi dieci anni.
    In questo modo cadrebbe l’accusa di abuso di posizione dominante. Google tiene a sottolineare come il servizio offerto sia particolarmente apprezzato da utenti ed inserzionisti perché opera ai fini del migliore incontro possibile tra domanda e offerta.
    Il contenzioso è destinato ad andare avanti a lungo, considerata la netta inconciliabilità delle due posizioni.

     

     

     



  • I numeri di Facebook sono sempre più importanti, ma il traguardo raggiunto lo scorso 24 agosto ha semplicemente dell’incredibile.
    In un solo giorno, infatti, è stata raggiunta la soglia di un miliardo di utenti connessi.

    A comunicarlo è stato lo stesso Mark Zuckerberg sulla sua pagina Facebook: «Abbiamo appena raggiunto un zuckerberg 1 billiontraguardo importantissimo. Per la prima volta un miliardo di persone hanno usato Facebook in un solo giorno.
    Lunedì scorso una persona su sette sulla Terra ha utilizzato Facebook per connettersi con la propria famiglia ed i propri amici».
    Si tratta di un risultato eccezionale che va ad unirsi ai numeri mensili sempre più rilevanti del social network creato dallo studente di Harvard.
    Nei giorni scorsi abbiamo riportato come Facebook sia di gran lunga il social più utilizzato con 1,5 miliardi di utenti mensili.
    L’altra grande applicazione social in forte ascesa, ovvero Whatsapp, per rendere l’idea, viene letteralmente doppiata con “soli” 800 milioni di utenti ogni mese.
    Il carattere personale e fortemente interattivo di Facebook lo rende la comunità virtuale per eccellenza, un luogo in cui è possibile connettersi con persone vicine e lontane senza percepire in maniera eccessiva la distanza fisica.
    Il traguardo raggiunto lo scorso 24 agosto è stato festeggiato da Facebook con un video celebrativo che mette in evidenza come un social di questo tipo possa connettere persone e culture diverse, sintetizzando in maniera esemplare le differenze linguistiche, etniche e religiose e abbattendo i chilometri di distanza.
    E questo è solo l’inizio, a detta dello stesso Zuckerberg. L’ambizioso obiettivo, infatti, è di connettere tutto il mondo creando un’unica comunità mondiale. E chissà che in un futuro prossimo non possa essere tagliato anche quest’altro incredibile traguardo!



  • Nel corso della conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri, il premier Matteo Renzi ha annunciato lo stanziamento di 12 miliardi di euro per l’implementazione della banda ultra larga su tutto il territorio nazionale.

    renziIl piano “vale 12 miliardi, di cui 5 privati e 7 pubblici. Di questi ultimi 4,9 vengono da iniziative del governo e 2,1 dai Fondi strutturali Regionali” ha spiegato ai giornalisti il Primo Ministro, sottolineando come il Cipe abbia già deliberato lo stanziamento immediato di 2,2 miliardi di euro che consentiranno l’inizio dei lavori già in autunno.
    Vedremo, adesso, come risponderanno i grandi colossi nazionali della telefonia mobile. La fusione di Wind con 3 Italia ha creato un competitor più forte ed in grado di concorrere anche con Telecom Italia.
    Quest’ultima, dal canto suo, ha annunciato nei giorni scorsi un investimento da 750 milioni per le zone del centro sud che saranno dunque le prime a beneficiare della banda ultralarga.
    Nello specifico Telecom Italia si è aggiudicata tutti i bandi indetti dal Mise per l’implementazione della rete veloce in Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

    Dei circa 750 milioni di investimento previsti, 358 saranno erogati dallo Stato per la cosiddetta componente passiva, ovvero scavi e fibra spenta, mentre 394 milioni verranno immessi da Telecom.
    L’intervento dovrebbe riguardare 760 comuni italiani per una copertura che interesserà oltre 10 milioni di cittadini, 5.200 sedi della P.A., tra cui oltre 400 ospedali e strutture sanitarie e quasi 2.000 istituti scolastici.
    Il piano banda ultralarga dovrebbe portare nelle intenzioni del Governo il nostro paese ad essere tra i leader in Europa in tema di connettività veloce, quando allo stato attuale l’Italia è addirittura ultima tra i paesi europei con 14 Mps (dati Ookla).
    Oggi siamo l’ultima ruota del carro” ha annunciato il premier Renzi “nel giro di un triennio saremo leader in Europa”. 



  • Mentre Facebook ho sforato il muro degli 1,50 miliardi di utenti ed i servizi di messaggistica istantanea, come Whatsapp, Messenger e WeChat, continuano la loro crescita spedita, c’è un social che fatica a reggere la concorrenza: Twitter.

    Secondo i dati di gennaio 2015, Twitter si colloca addirittura al decimo posto tra i social media più utilizzati con 284 milioni di utenti, superato anche da Google+ ed Instagram.
    twitterDopo qualche mese Twitter è riuscito a superare la soglia dei 300 milioni di account attivi, ma è molto lontano rispetto all’obiettivo di 400 milioni di utenti fissato nel 2012.
    La realtà parla di un social che presenta caratteristiche diverse rispetto ai competitors. Twitter è una piattaforma meno personale rispetto a Facebook, Whatsapp ed Instagram: non riesce a fidelizzare gli utenti mancando gli strumenti per creare quel senso di comunità centrale sulle altre piattaforme.
    Per dare un’idea del target di Twitter, riportiamo come solo il 33% dei giovani di età compresa tra i 13 ed i 17 anni lo utilizza contro il 71% di Facebook ed il 52% di Instagram.
    Quello che era considerato il social media più importante è diventata un’area digitale per pochi eletti, per lo più vip o persone e aziende che hanno a che fare con il mondo del marketing.
    Le persone comuni preferiscono rifugiarsi nell’ambiente più familiare di Facebook o chattare in maniera semplice ed immediata su Whatsapp.

    La funzione principale di Twitter è quella di essere un grande contenitore di news. In molti casi Twitter diventa la fonte primaria di notizie dell’ultima ora, un modo efficiente e d’impatto per riportare un evento appena accaduto o un contenuto da sviluppare successivamente.
    Il caso più emblematico è quello dell’annuncio dell’accordo tra i creditori internazionali e la Grecia arrivato proprio tramite Twitter. In generale il social americano è diventato una vera e propria finestra sul mondo, con le grandi testate giornalistiche ed i blog che stanno implementando in maniera massiccia la loro presenza in questo microcosmo virtuale.
    Non è un caso che Twitter stia cercando di puntare sempre di più sull’informazione, sviluppando la sezione notizie e lanciando Lightning, una piattaforma contenente tweet, foto e video sugli eventi in corso di svolgimento che dovrebbero debuttare a fine 2015.



  • È arrivato il tanto atteso giorno di Windows 10. Da oggi gli utenti potranno scaricare gratuitamente la nuova versione del sistema operativo Microsoft, usufruendo delle tante novità messe a disposizione dall’azienda americana.

    In molti vi starete chiedendo se è possibile installarlo subito. Se avete prenotato online l’aggiornamento non avrete alcun problema, altrimenti dovrete sperare di essere tra i primi 5 milioni di utenti per poter scaricare subito windows dieciWindows 10. E non sarà facile, considerando che da stamattina migliaia e migliaia di persone stanno effettuando l’aggiornamento fornendo subito i primi feedback.
    Si tratta nella maggior parte dei casi di giudizi positivi, alcuni addirittura entusiasti per la nuova grafica e per alcune novità che Microsoft ha voluto mettere a disposizione dei propri utenti.
    Quella maggiormente apprezzata riguarda l’introduzione di Edge, il nuovo browser che sostituirà Internet Explorer e che pare offra prestazioni ottimali.
    Edge si presenta come un browser molto veloce, in grado addirittura di concorrere con Google Chrome e Mozilla Firefox. Gli utenti sono rimasti sorpresi dalla sua efficienza, come dimostrano i numerosi tweet all’hashtag #Windows10.

    Ma le novità non si fermano qui. Microsoft ha introdotto anche il riconoscimento biometrico grazie a Windows Hello. Il nuovo sistema operativo riconoscerà il tuo volto, la tua voce e addirittura le tue impronte digitali; non sarà più necessario, quindi, inserire una password per iniziare le operazioni.
    Un’innovazione che aumenta in maniera esponenziale la sicurezza degli utenti e che riscuote anch’essa l’approvazione di chi ha avuto la fortuna di provarla.
    La maggiore funzionalità di Windows 10 è certificata anche dalla presenza di Cortana, il primo software di riconoscimento vocale di Microsoft disponibile per Pc.
    Attraverso Cortana sarà possibile dettare comandi a voce, come avviene per la più famosa “Siri”, chiedendo ad esempio di cercare un programma, un’applicazione o un file o addirittura di trovare le ultime news.

    Non manca, però, qualche aspetto negativo. La maggior parte degli utenti si sono concentrati sui lunghi tempi necessari per installare l’aggiornamento.
    Si parla di 7-8 ore per completare il download, quindi vi sconsigliamo di farlo se vi trovate a lavoro o se avete poco tempo per ottenere il nuovo sistema operativo. Un aggiornamento un po’ a rilento, dunque, ma pienamente efficace e multifunzionale.


  • facebook logo

    Qual è il social network più utilizzato? Nonostante l’enorme crescita di Whatsapp, Facebook mantiene il primato con 1,49 miliardi di utenti ogni mese.

    Trattasi di cifre enormi che superano di gran lunga quelle raggiunte dalle applicazioni di messaggistica istantanea. L’ascesa di Whatsapp, per fare un esempio, è stata importante negli ultimi anni, ma non tale da insidiare i numeri messi insieme dal social di Zuckenberg.
    In media ogni mese sono 800 milioni gli utenti che utilizzano Whatsapp, che risulta essere la prima app di messaggistica istantanea. Ma questo primato è insidiato da Messenger (700 milioni di utenti mensili), l’applicazione di Facebook che permette di chattare con i tuoi amici da dispositivi mobili anche senza aprire Facebook.
    Molto più indietro troviamo Instagram con 300 milioni di utenti mensili.

    Sono interessanti anche i dati forniti dall’azienda americana sul grado di utilizzo delle singole funzioni offerte da Facebook. Quella più usata è la funzione “Groups” che ti permette di creare gruppi di amici all’interno dei quali condividere contenuti ed intraprendere discussioni.
    Sono 850 milioni le persone che utilizzano questo servizio ogni mese, un numero addirittura superiore agli utenti che usufruiscono di Whatsapp.
    Un’altra funzione particolarmente utilizzata è “Events” che funge da invito e promemoria per la partecipazione ad un evento. Facebook in questo modo offre una sorta di calendario che permette di fare ordine tra i tuoi appuntamenti settimanali informando i tuoi amici sulla tua presenza o meno ad un determinato evento.
    Sono, infine, 40 milioni gli utenti che usano la funzionano “Pages” per fini di social marketing. Le aziende, nonostante una forma di scetticismo ancora imperante, stanno implementando questo tipo di strategia di marketing.
    Facebook, Twitter e soprattutto Whatsapp sono ormai strumenti indispensabili per sponsorizzare i propri prodotti ed intercettare i consumatori.