• Innovazione ed agricoltura. Il futuro dell’agroalimentare italiano passa attraverso lo scambio simbiotico tra questi due ambiti.
    Lo ha sottolineato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua vita a Cascina Triulza, il padiglione della Società Civile di Expo Milano 2015. “L’agricoltura deve essere settore di innovazione ed eco-innovazione” ha ribadito con forza il Capo dello Stato.
    La società civile deve raccogliere le sfide del tempo e mostrare come anche il settore agricolo sia in grado di implementare le nuove tecnologie per migliorare la qualità dei prodotti e per essere realmente competitivi sui mercati esteri.

    coltiva l'idea giustaIl contest “Coltiva l’idea giusta” agisce proprio in questa direzione. Si tratta di una competizione rivolta a start up ed imprese del settore agricolo che abbiano in serbo progetti innovativi dal forte impatto sociale ed ambientale.
    Il contest è organizzato dal movimento Make a Change e da Ubi Banca, con il patrimonio del Ministero delle Politiche Agricole, Ambientali e Forestali, di Federsolidarietà e Acli Terra.
    “Coltiva l’idea giusta” è arrivato alla quinta edizione a dimostrazione del successo avuto negli ultimi anni.
    Gli imprenditori sociali si rivolgono sempre di più verso l’agricoltura, un fenomeno che interessa anche numerosi giovani.
    È in netta crescita, infatti, il numero di giovani imprenditori agricoli che decidono di sperimentare processi e tecnologie innovative nel campo della produzione e della commercializzazione agricola.

    “Coltiva l’idea giusta” è stato in un certo senso il precursore di questa tendenza recente. Il contest è rivolto principalmente a nuove start up nel settore, imprese che non sono ancora nate o che sono state costituite da non più di 48 mesi, ma è aperto anche ad aziende agricole che presentino programmi innovativi dal forte impatto ambientale e sociale.
    Inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, implementazione di tecnologie a risparmio energetico, promozione delle biodiversità e del territorio di riferimento. Sono solo alcuni degli ambiti consigliati.
    I progetti possono essere presentati fino a 31 agosto 2015 e saranno valutati da un apposito comitato che decreterà il vincitore in base al grado di innovazione del progetto, al suo impatto sociale ed ambientale, alla sostenibilità finanziaria e alle competenze dei membri del team.
    Il vincitore riceverà un finanziamento a tasso zero di 50.000 euro della durata massima di 60 mesi; gli saranno forniti anche servizi di assistenza tecnica per misurare l’impatto sociale del progetto, oltre al servizio Ubi World per l’internazionalizzazione e al programma di incubazione della durata di sei mesi all’interno di Make a Cube.
    Per ulteriori informazioni potete consultare il sito ufficiale del contest.