• La digitalizzazione della società italiana è un fenomeno di grande rilevanza. Interessa vari ambiti ed una volta compiuto in maniera efficace può portare ad enormi miglioramenti dell’economia italiana.
    Le classifiche stilate di recente in materia di economia e cultura digitale relegano l’Italia agli ultimi posti su scala europea, mentre i paesi dell’Europa del Nord sono i leader pressoché incontrasti.
    C’è un settore, in particolare, attraverso il quale è possibile misurare il grado di civiltà di una nazione ed è quello della giustizia. Troppo spesso il nostro paese è stato ammonito in sede europea per l’eccessiva lunghezza dei nostri processi e più in generale per un apparato burocratico farraginoso che finisce per non fornire agli imputati le dovute garanzie.

    14112014Secondo la Commissione Europea, però, sono riscontrabili nel nostro paese dei parziali miglioramenti nell’ambito della giustizia digitale. Anche il settore giudiziario, infatti, è interessato dai processi di innovazione tecnologica che stanno rivoluzionando l’intera società.
    La digitalizzazione della giustizia può portare importanti miglioramenti in termini di velocità dei processi e di efficienza degli stessi.
    A partire dal 2010 in poi, secondo la Commissione, l’Italia ha migliorato i propri indicatori in materia di giustizia digitale. Il riferimento è in particolare all’uso della tecnologia per la gestione e la registrazione dei casi.
    Il nostro paese è ancora lontano dai vertici di questa specifica graduatoria, dove svettano Danimarca, Estonia e Francia, ma con un punteggio di 3,5 migliora il proprio score e si posiziona a metà classifica.
    In miglioramento anche la comunicazione elettronica tra i tribunali e le parti, dove l’Italia passa da un punteggio di 2,5 dell’anno 2010 a 3 punti ottenuti nel 2013. L’Italia fa registrare il massimo punteggio in merito alla possibilità del pubblico di accedere alle informazioni sul sistema giudiziario, mentre si trova all’ultimo posto insieme a Danimarca e Svezia per l’opportunità di accedere gratuitamente alle sentenze civili e commerciali.
    In via definitiva l’implementazione delle nuove tecnologie per la gestione e la comunicazione degli atti processuali è ancora in itinere, ma i miglioramenti riscontrati negli ultimi anni fanno ben sperare in vista di una maggiore efficacia ed una durata inferiore dei processi.