• Confcooperative Veneto prende le distanze e sospende Ecofficina Educational Onlus, la cooperativa sociale di Battaglia Terme (Padova) che da più di tre anni gestisce i maggiori centri di accoglienza del Veneto. 

    La coop è coinvolta in due diverse indagini della procura di Padova e di Rovigo. Nella prima le si contesta di aver presentato documenti falsi nel corso di una migranti-cooperativegara d’appalto; nell’altra, invece, è accusata di maltrattamento dei confronti dei migranti accolti.
    La decisione di Confcooperative, però, non è legata solamente alle indagini in corso che dovranno comunque accertare eventuali illeciti. L’associazione di rappresentanza contesta alla coop i principi ed i metodi di gestione dei migranti che sarebbero contrari a quelli della buona accoglienza: “Non esiste una legge che impedisce di ospitare e gestire centinaia di profughi in un’unica struttura. Questo però è un sistema – ha dichiarato Ugo Campagnaro, presidente di Confcooperative Veneto –  che non risponde alle logiche della buona accoglienza, della qualità dell’intervento, dell’integrazione e della relazione. Si tratta invece di un modello che guarda soprattutto al business. E, per tutte queste ragioni, vogliamo prendere le distanze da questo soggetto e dalla maniera in cui opera”.

    Il cosiddetto “business dei migranti” ha causato negli ultimi mesi enormi danni all’immagine della cooperazione. Sono diverse le coop che, sfruttando corsie preferenziali con amministratori locali, hanno ricevuto ingenti risorse pubbliche, trasformando l’accoglienza dei migranti in un enorme sistema inefficiente e pervaso da corruzione e malavita. Di qui in avanti sarà fondamentale il ruolo delle centrali di rappresentanza, chiamate a scegliere da che parte stare e a proporre un modello di accoglienza diverso, basato sull’integrazione dei migranti nelle comunità locali piuttosto che sulla gestione dell’emergenza.