Come avviene puntualmente ogni due anni, il Ministero dello Sviluppo economico ha aggiornato la normativa sui contributi che le cooperative devono versare allo Stato per il biennio 2015-2016. Il Decreto ministeriale è stato emanato il 20 gennaio 2015 e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 marzo.
A partire da questa data le coop avranno 90 giorni per versare la cifra dovuta.
Le imprese sociali saranno suddivise in cinque fasce sulla base di tre criteri: numero dei soci, capitale sottoscritto e fatturato.
Basterà essere classificati come cooperativa di fascia superiore per una solo di queste prerogative, per essere costretti a pagare un contributo più alto.
Poniamo un esempio che spieghi meglio la questione. Può accadere che una coop possieda un numero di soci ed una quota di capitale sottoscritto tale da essere collocata in prima fascia (la più bassa in assoluto), ma che faccia registrare allo stesso tempo un fatturato relativamente alto, tipico di una fascia superiore.
In questo caso verrà classificata come una cooperative di seconda o di terza fascia, proprio a cause del suo fatturato elevato. Di conseguenza anche il contributo da versare sarà più alto: le quote previste vanno da un minimo di 280 euro (prima fascia) ad un massimo di 2.380 euro (quinta fascia).
L’obiettivo del Governo è rendere più precisi ed efficaci i controlli contabili nei confronti delle coop dopo le polemiche innescate dallo scandalo Mafia Capitale.
Allo stato attuale le revisioni cosiddette “ordinarie” avvengono ogni due anni; possono essere effettuate dal Ministero dello Sviluppo economico oppure, per le cooperative iscritte alle centrali di committenza, da queste ultime su autorizzazione del Mise.
Il controlli hanno, invece, una cadenza annuale per le imprese sociali che abbiano un fatturato di 22.523.684,69 euro, per quelle che possiedono partecipazioni di controllo in Srl e per le cooperative edilizie di abitazione.
Il nuovo decreto ministeriale, infine, prevede anche la possibilità di effettuare ispezioni straordinarie per le cooperative in crisi di liquidità.

