Cesare Tavella, 50 anni, cooperante italiano presso la ong olandese Icco Cooperation, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nel quartiere diplomatico di Dacca, la capitale del Bangladesh.
Secondo la direttrice del Site Intelligence Group, Rita Katz, lo Stato Islamico avrebbe rivendicato l’uccisione di Tavella. L’intelligence italiana sta indagando sui motivi che hanno portato all’omicidio del cooperante italiano; non è chiaro, infatti, se si tratti di un attentato legato alla provenienza occidentale di Tavella o ad altri motivi inerenti al lavoro svolto dall’uomo in Bangladesh.
Cesare Tavella, infatti, era project manager del programma quadriennale di aiuti alimentari chiamato Proofs (Profitable Opportunities for Food
Security). Proprio il settore della cooperazione allo sviluppo nel campo dell’alimentare era il suo ambito di riferimento e che lo ha portato, nel corso degli anni, a svolgere numerosi progetti di cooperazione allo sviluppo con molti paesi paesi del sud-est asiatico.
Secondo il portavoce della polizia di Dacca l’uomo sarebbe stato raggiunto da tre uomini in sella una motocicletta, che lo avrebbero circondato ed ucciso a colpi d’arma da fuoco.
Qualora dovesse essere accertata la responsabilità dell’Isis deve preoccupare la sua diffusione in tutto il mondo, specie in quei paesi a maggioranza islamica. Il processo di reclutamento del Daesh prosegue spedito e con esso aumentano i rischi per gli operatori occidentali in tutto il mondo.
Cooperative Italia esprime il proprio cordoglio ai familiari della vittima, un uomo che ha fatto della cooperazione internazionale allo sviluppo la propria missione e dei principi cooperativi il proprio credo.

