• mulinum calabria

    Mercoledì i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori hanno firmato il nuovo contratto nazionale della cooperazione alimentare. 

    L’accordo prevede, innanzitutto, un’estensione della durata contrattuale, che passa da 3 e 4 anni (la prossima scadenza sarà il 30 novembre 2019) e disciplina un aumento salariale di 105 euro da corrispondere in 5 tranche.
    mulinum calabriaSono inseriti poi alcuni elementi che incentivano la flessibilità del rapporto di lavoro, aumentando dal 14% al 25% il limite massimo di utilizzo dei contratti a termine e portando da 72 a 88 ore annue la flessibilità oraria; la durata media settimanale della prestazione lavorativa, invece, verrà calcolata con riferimento ad un periodo di 6 mesi in luogo dei 4 precedenti.
    Sono stati effettuati anche passi in avanti sul tema dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.  I quattro giorni di permesso retribuito per lutto, ad esempio, saranno per evento e non più per anno solare; I congedi per malattia del figlio di età non superiore ai tre anni sono portati da 9 a 10 giorni non retribuiti e fruibili anche a gruppi di 4 ore (come da normativa generale intervenuta). Inoltre, è stato disciplinato il congedo parentale fruibile anche ad ore a gruppi minimi di 4 ore e le aziende possono valutare richieste di congedo ad ore in misura inferiore alle 4 ore minime giornaliere.

    Il commento delle associazioni di categoria, sia delle imprese che dei lavoratori, è positivo.
    “Grazie alla nuova vigenza contrattuale, che rispetto al passato porta da tre a quattro anni la durata del contratto – ha commentato Giorgio Mercuri, presidente dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari – siamo in grado di dare alle imprese uno strumento per programmare al meglio la loro strategia imprenditoriale”.
    “Siamo soddisfatti –
    ha aggiunto Mercuri – di aver dato evidenza nel contratto al forte legame della filiera cooperativa con il territorio, perché le nostre cooperative non delocalizzano. Abbiamo registrato un’importante condivisione con le parti sindacali del valore strategico della normativa dell’orario di lavoro e dei relativi istituti: flessibilità oggi è un valore aggiunto per l’impresa e la difesa della buona occupazione”.
    Soddisfatti anche i sindacati dei lavoratori. Il segretario nazionale della Uila, Pietro Pellegrini, ha sottolineato “l’importanza di questo rinnovo, ricco di importanti contenuti sia economici che normativi per i lavoratori e che rilancia il ruolo stesso delle parti sociali e della contrattazione come strumento regolatore fondamentale per l’economia e lo sviluppo del paese“.
    Marco Bermani della Flai parla di un lavoro minuzioso per “la salvaguardia della specificità del lavoro cooperativo“.
    Secondo il commissario nazionale della Fai Cisl, Luigi Sbarra “vengono aggiornate le relazioni sindacali e introdotti più efficaci strumenti che garantiscono maggiore incisività dei lavoratori nella vita delle imprese. In questo modo diamo oggi una risposta di coesione che coinvolge i lavoratori del settore e la crescita di tutto il paese”.