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    Con 312 voti favorevoli, 64 contrari e 26 astenuti la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge sul Dopo di Noi, il provvedimento che assicura l’assistenza alle persone con disabilità gravi che rimangono senza sostegno familiare. 

    L’obiettivo della legge è fornire un futuro ed una casa ai disabili anche quando i familiari o chi si occupa della loro assistenza non sono più in vita, evitando la “sanitarizzazione” dei casi più gravi.

    Il disegno di legge, invece, veicola il principio dell’auto-determinazione di chi possiede una disabilità, fornendo loro una casa e soprattutto consentendogli di scegliere un determinato progetto di vita.

    Allo stato attuale i disabili che non hanno più il sostegno familiare sono spesso costretti a lasciare la propria abitazione e a vivere in case di cura o all’interno di strutture sanitarie estremamente affollate. Il disegno di legge, invece, veicola il principio dell’auto-determinazione di chi possiede una disabilità, fornendo loro una casa e soprattutto consentendogli di scegliere un determinato progetto di vita.

    legge-dopo-di-noiSi tratta di un cambiamento di prospettiva radicale che coinvolge sia i disabili e i loro familiari che le istituzioni e la società civile (associazioni, cooperative sociali, fondazioni) in quanto avranno un ruolo attivo nella determinazione delle risorse e degli strumenti di realizzazione della legge.
    L’articolo 1 stabilisce che il provvedimento è rivolto a soggetti con “disabilità grave non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare“.
    Uno degli aspetti più importanti del disegno di legge è la creazione di un fondo al quale potranno accedere i familiari per realizzare “programmi e interventi innovativi di residenzialità“, creare “case famiglia” per disabili e sviluppare programmi per fornire il maggior livello di autonomia possibile ai disabili senza assistenza.

    Per adesso sono stati stanziati circa 150 milioni di euro, di cui 90 previsti nella Legge di Stabilità e 56,9 nel disegno di legge, che serviranno a creare delle strutture abitative adatte ai disabili. Questi ultimi così non vivranno più in strutture con 30-40 persone, ma in veri e propri appartamenti di 3-4 inquilini.
    In questo modo recupereranno la propria dimensione personale ed esistenziale e saranno maggiormente integrati con la comunità locale senza rischiare l’emarginazione.
    La legge prevede, infine, una serie di strumenti assicurativi a disposizione dei familiari per assicurare ai disabili un futuro dignitoso anche quando non potranno più garantire loro l’adeguato sostegno.
    È stato disciplinato l’aumento da 530 a 750 euro della detraibilità dei premi per assicurazioni versati per rischi di morte.

    I familiari dei disabili potranno, dunque, beneficiare della defiscalizzazione delle polizze assicurative stipulate per i progetti di vita dei figli o parenti con disabilità e creare un trust con vincoli di destinazione di determinati beni patrimoniali. Verrà nominato un amministratore dei beni da destinare al disabili, il cui compito sarà per l’appunto di custodire e di fare in modo che il suddetto bene entri effettivamente nella disponibilità del disabile.
    Le imprese sociali e le cooperative, nello specifico, dovranno svolgere un ruolo fondamentale per aiutare i familiari a trovare una sistemazione ai propri fili e ad individuare progetti innovativi in materia di housing ed assistenza sociale.