• Un nuovo assetto organizzativo, una nuova dirigenza ed un piano industriale che prevede la crescita del valore della produzione e dell’Ebitda dal 2016 al 2020.
    Dopo gli scandali giudiziari che hanno sconvolto il quadro dirigenziale, Cpl Concordia ha presentato il proprio piano di sviluppo nel corso dell’assemblea generale dei soci e dei soci lavoratori, molti dei quali collegati in video conferenza.

    Erano presenti in qualità di ospiti l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il presidente di Legacoop Mauro Lusetti e di Legacoop Modena Lauro exportLugli, il sindaco di Concordia Luca Prandini, l’assessore alla Sicurezza e protezione civile, lavori pubblici e arredo urbano, commercio e attività produttive del comune di San Possidonio Vasco Gherardi ed il vescovo di Carpi Francesco Cavina.
    Cpl Concordia dovrebbe presentare un aumento graduale del proprio valore della produzione di qui ai prossimi cinque anni. Nel piano approvato all’unanimità si stima per il Gruppo Cpl una crescita dai 323 milioni del 2016 ai 373 dell’esercizio 2020.
    L’Ebitda, invece, dovrebbe andare dai 14 milioni del 2016 ai 24 del 2020.
    L’obiettivo della cooperativa è ridurre i costi fissi ed effettuare un riassetto organizzativo che permetta di ottimizzare i costi.
    Si cercherà di incentivare le attività maggiormente profittevoli come quelle della gestione del calore e della cogenerazione e di orientarsi sempre più verso il mercato privato, anche attraverso il rafforzamento della propria struttura commerciale.
    Cpl Concordia cercherà, inoltre, di razionalizzazione i costi dei materiali e dei subappalti , di ottimizzare la gestione del personale, di ridurre i costi fissi di sede e di effettuare la riorganizzazione territoriale al fine di favorire sinergie cross-area.
    «Cpl ha voltato pagina – ha commentato il presidente di Legacoop Mauro Lusetti – ne sta scrivendo una nuova e, insieme a lei, tutto il mondo cooperativo che sta recuperando, dove si era perso, il valore essenziale della legalità».