• Sono sempre più le imprese che utilizzano il contratto di rete, uno strumento giuridico introdotto dal decreto legge del 10 febbraio 2009 e che consente alle aziende di portare avanti progetti ed obiettivi comuni pur mantenendo la propria autonomia.
    Secondo Infocamere, al 3 ottobre 2015, sono 2.405 i contratti di rete stipulati e 12.879 le imprese coinvolte, con un aumento di circa 4.000 unità rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente.

    La crescita di questo tipo di contratto è dettata principalmente dalla fase di crisi. Le aziende, per aumentare il proprio livello di competitività e etichette prodotti alimentarifronteggiare la crisi della domanda interna, sono portate ad attivare forme di collaborazione che consentono loro anche di accedere ad altri mercati (su tutti quello asiatico).
    In questi mesi abbiamo assistito a numerose fusioni, anche di aziende di elevata di dimensione, e a forme di aggregazione di vario genere, con la rete d’impresa che è stato uno degli strumenti più utilizzati
    Le regioni con il maggior numero di imprese coinvolte sono la Lombardia (2.317), l’Emilia Romagna (1.261), Toscana (1.172) e Veneto (1.032).
    Per quanto riguarda, invece, le tipologie di azienda, la maggior parte sono società di capitali, seguite dalle società di persone e dalle imprese individuali.
    Le cooperative ed in generale il no-profit, invece, sono agli ultimi posti tra le imprese che adottano il contratto di rete.
    Il mondo della cooperazione è ancora legato ai principi e alla logica del nanismo aziendale, un tipo di cultura d’impresa difficile da sostenere durante la recessione, anche per realtà che non fanno del profitto la propria ragione sociale.
    Lo strumento dell’aggregazione può essere un meccanismo virtuoso anche per le piccole e medie imprese cooperative, ovvero soggetti in grado di competere con i grandi colossi internazionali in tema di qualità ed innovazione. Rafforzare la propria posizione finanziaria può essere, dunque, una soluzione agli effetti perversi della crisi ed il motore per aumentare la propria dimensione internazionale.