• L’area di Expo 2015 diventerà un enorme polo tecnologico con oltre 1.600 ricercatori impegnati in attività di studio e sperimentazione su temi quali i big data, il cibo, la sostenibilità ambientale e la genomica.
    A dichiararlo è il Primo Ministro Matteo Renzi che ha presentato oggi il progetto “Human Technopole. Italy 2040” per il quale il governo ha previsto uno stanziamento complessivo di 1,5 miliardi di euro nei prossimi dieci anni.

    Il progetto percorre la strada intrapresa dall’Università degli Studi di Milano, che nei giorni scorsi ha palesato l’intento di realizzare un campus universitario all’interno di Expo.
    cascina triulzaI dipartimenti dell’area scientifica della Statale di Milano verranno spostati, infatti, nell’area dell’evento internazionale.
    L’obiettivo del Governo è fare dello Human Technopole un punto di riferimento dell’innovazione europea, un centro che possa essere al tempo stesso incubatore di nuove startup e centro di ricerca in materia di robotica, big data e sostenibilità ambientale, tutte tematiche di estrema attualità e che rischiano di dettare l’agenda setting dei leader mondiali nei prossimi cinquant’anni.
    Il premier Renzi ha parlato del nuovo polo come di un “nuovo Umanesimo”. All’interno dell’area verranno ospitati, infatti, ricercatori che si occuperanno di materie diverse e dovrà essere l’uomo il punto di contatto tra ambiti differenti.
    Dalla ricerca sulle malattie genetiche all’applicazione dei big data nei settori economici, finendo con la sostenibilità ambiente, tutte le attività di studio devono porsi come obiettivo il miglioramento della qualità di vita dell’uomo.
    Il futuro di Expo sembra, dunque, prendere la forma dell’innovazione e della ricerca e questa non può che essere valutata come una splendida notizia.