Il Front National, il partito di estrema destra ed anti-islamista guidato da Marine Le Pen, è risultato il primo partito alle elezioni regionali francesi.
La forza anti-sistema è in testa in ben sei regioni su tredici, ottenendo complessivamente il 28% dei voti su scala nazionale.
Alle sue spalle troviamo il nuovo partito di Nicolas Sarkozy, Les Republicains, con il 26,89%. Il partito al Governo, i socialisti di Francois Hollande, raccolgono solamente il 23% delle preferenze.
In vista del secondo turno che si svolgerà
domenica prossima, i socialisti hanno già annunciato di ritirare le proprie candidature nelle regioni di Paca (Provence-Alpes-Cote d’Azur) e Piccardia-Nord-Pas-de-Calais. L’intenzione di Hollande è, dunque, di fermare la prepotente avanzata estremista di Marine Le Pen.
Nella Provence-Alpes-Cote-d’Azur la nipote Marion-Marèchal Le Pen ha ottenuto addirittura il 42% dei voti, mentre nella Provence-Alpes-Cote-d’Azur il numero due del partito Florian Philippot ha raggiunto il 36%.
L’avanzata del Front National non è attribuibile solamente agli attentati di Parigi.
La crescita del partito di Marine Le Pen è stata costante fino ad arrivare negli ultimi tre anni ad
essere sui medesimi livelli di consenso dei due maggiori partiti.
Il sistema elettorale francese, però, con la previsione del doppio turno favorisce i partiti moderati, dando la possibilità alla forza politica che è arrivata terza al primo turno di ritirare la propria candidatura e di dirottare i propri voti verso il partito avverso al Front National.
La strategia politica di Marine Le Pen è stata determinante per l’affermazione del Fronte. La scelta di ridurre il connotato anti-semita del partito (ne è la prova la fuoriuscita del padre e storico leader Jean-Marie Le Pen) per veicolare una campagna anti-islamista ed anti-europeista, sta portando i suoi dividendi.
La crescita del Front National, dunque, non va vista solamente come un effetto della paura e della rabbia scatenata dai fatti di Parigi.
Ne è la dimostrazione il fatto che Le Pen non sia riuscita a conquistare l’area di Parigi, dove in testa al momento ci sono i Repubblicani.
C’è da aggiungere, inoltre, un ulteriore elemento. Le elezioni regionali vengono viste come delle consultazioni “minori” dai cittadini francesi, come dimostra l’affluenza sotto il 50%. Non è mai esistita una forte identità regionale, visto che questa istituzione è stata costituita più per esigenze amministrative che per reali ragioni culturali.
In elezioni di questo tipo l’elettore spesso decide di premiare forze anti-sistema, anziché rifugiarsi nei partiti moderati, come invece accade nelle consultazioni presidenziali.

