• Il Presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, non risparmia duri attacchi contro i dirigenti cooperativi che hanno infangato il nome della cooperazione in questi ultimi mesi.

    Le cooperative italiane devono ripulire la propria immagine di fronte all’opinione pubblica e mostrare il volto sano ed onesto del Terzo settore.
    L’Alleanza delle Cooperative ha condannato in maniera ferma le coop coinvolte negli scandali giudiziari, decidendo anche di presentare una legge di iniziativa popolare contro le false cooperative.
    Gardini è intervento sul tema nel suo messaggio di auguri per i 40 anni del consorzio cerealicolo CAPAC,  ribadendo la posizione di Confcooperative: «La gardini carta di milanocooperazione vive un periodo difficile perché lo strumento cooperativo, in alcuni casi, è stato usato da banditi che hanno voluto sfruttare la cooperazione piegandola a propri interessi a scapito del lavoro e dei soci. Abbiamo avuto delle mele marce anche nelle nostre cassette di frutta, abbiamo avuto dirigenti che hanno smarrito la strada e quindi oggi l’impegno è di essere i protagonisti più autentici dei veri valori cooperativi».
    «Contro chi “prostituisce” la cooperazione –
     prosegue Gardini – abbiamo il dovere di accantonare quei dirigenti per affermare il valore della partecipazione e della centralità dei soci. Dobbiamo difendere la stragrande maggioranza dei cooperatori che hanno deciso di percorrere la strada della legalità per valorizzare il valore del lavoro».

    La campagna dell’Alleanza delle Cooperative contro il fenomeno della corruzione non si ferma alle parole dei propri dirigenti, ma prosegue all’interno della propria base associativa. Alla fine del mese di Agosto la raccolta firme per la proposta di legge contro le false cooperative ha raggiunto quota 43.000 sottoscrizioni ed è prossima a varcare la soglia delle 50.000 firme, necessarie per poter presentare il testo in Parlamento.
    Il mondo della cooperazione sta mostrando di essere particolarmente unito in un momento storico di grave difficoltà. I soci ed i lavoratori delle coop hanno raccolto la sfida dell’Alleanza, mettendosi insieme e riaffermando i propri principi costitutivi.
    La cooperazione è simbolo di democrazia dal basso: gli ottimi risultati della raccolta firme sono l’ennesima dimostrazione di come le cooperative siano un frutto sano della nostra terra e non un ramo secco da estirpare.