Confcooperative ha presentato un nuovo strumento per combattere l’illegalità. Si chiama Bilancio di Sostenibilità ed aiuterà gli associati a misurare l’impatto sociale della propria attività a prescindere dai risultati economici.
È una misura voluta fortemente dal presidente di Confcoperative, Maurizio Gardini. Il vertice della centrale
di rappresentanza ha ribadito più volte in questi mesi la necessità di far emergere i reali valori della cooperazione, quali quelli della mutualità, della solidarietà, del profitto sociale e soprattutto della legalità.
Il nuovo Bilancio di Sostenibilità agisce proprio in questo senso: «È un invito e un aiuto che vogliamo dare alle nostre cooperative per orientarsi su una gestione basata sulla mutualità e sull’impegno civile. Soprattutto il tema della legalità per noi è una scelta distintiva, affinché l’illegalità non sia un vantaggio che favorisca i furbi e i disonesti a scapito degli onesti».
Con questa iniziativa Confcooperative sceglie la strada della trasparenza, come del resto ha dimostrato più volte in queste ultime settimane con le parole e con i fatti.
Va ascritta a quest’ultima categoria la proposta di legge di iniziativa popolare con la quale l’Alleanza delle Cooperative chiede controlli più severi e più frequenti nei confronti delle coop. Solo in questo modo sarà possibile scovare ed eliminare le cosiddette cooperative spurie.
Attraverso la campagna stopallefalsecooperative, il coordinamento composto da Legacoop, Confcooperative e Agci sta attraversando tutta l’Italia per raccogliere le firme necessarie alla presentazione del disegno di legge (sono state già raccolte quasi ventimila adesioni) e veicolare in maniera ancora più intensa i valori costitutivi del mondo cooperativo.

